A distanza di un mese dall’inizio del processo nei confronti di Diddy, continuano ad alternarsi i testimoni: in questi giorni è stata la volta di Bryana “Bana” Bongolan, protagonista di un episodio che aveva catturato le prime pagine, quando il rapper avrebbe fatto penzolare la donna dal balcone dell’appartamento dell’ex Cassie Ventura, situato al diciassettesimo piano.
Già nel novembre 2024, aveva ha intentato una causa contro il rapper, richiedendo 10 milioni di dollari. La causa civile è ancora in corso. La donna ha dichiarato di non avere alcun incentivo economico a testimoniare durante il suo processo penale, in cui è accusato di traffico sessuale e racket. Bongolan ha iniziato a descrivere una presunta chiamata FaceTime in cui un amico di Combs le avrebbe chiesto di accordarsi con lui, ma gli avvocati del rapper si sono opposti alla linea di interrogatorio del procuratore. “Ho rifiutato ciò che mi è stato offerto”, prima che il procuratore federale fosse costretto a proseguire. Quando le è stato chiesto perché avesse intentato una causa contro Combs, Bongolan ha risposto: “Volevo cercare giustizia per quello che mi era successo”.
Diddy, le parole di Bryana Bongolan, la donna fatta penzolare dal balcone
La designer di moda aveva intrapreso una collaborazione con Cassie Ventura nel periodo durante il quale era la fidanzata di Sean Combs, divenendo successivamente una sua grande amica. La Bongolan frequentava spesso l’appartamento di Cassie a Los Angeles, dove lavoravano a progetti di moda e spesso assumevano insieme droghe come marijuana e ketamina. Davanti ai giudici la designer ha raccontato che una mattina lei e la sua fidanzata di allora avevano dormito nell’appartamento di Ventura e si erano svegliate per via di colpi “molto forti” alla porta. A quel punto, la Bongolan decise di nascondere la sua ragazza nel bagno degli ospiti e le disse di fare silenzio, poi si ritirò sul balcone per “comportarsi in modo naturale”.
Un Combs “sconvolto” ha avuto accesso all’appartamento e si è avvicinato alla designer, che sostiene di aver visto arrivare da dietro il rapper il quale avrebbe “sollevato e messo in cima alla ringhiera” del balcone. Nell’udienza, la donna ha dichiarato che mentre Diddy la teneva a penzolante le urlava: “Sai cosa c**** hai fatto”. Dal canto suo la Bongolan era ignara del perchè il rapper le ripetesse questa frase. “Cercavo di non scivolare e di spingere su di lui…Avevo paura di cadere”, ha aggiunto. Pochi secondi dopo, Combs avrebbe gettato Bongolan contro i mobili del patio sul balcone dell’ex fidanzata. La donna ha raccontato che la Ventura era uscita dalla sua camera da letto si sarebbe rivolta al rapper dicendo: “L’hai appena appesa al balcone?”.
Caso Diddy, la Bongolan aveva già denunciato il rapper nel novembre 2024
Successivamente la coppia ha iniziato a discutere, per poi avvisare Combs della presenza della fidanzata della fashion designer nell’appartamento, facendo sì che se ne andasse prontamente. La corte inoltre ha visionato le fotografie delle ferite riportate da Bongolan, tra cui un enorme livido rosso e viola sulla gamba, la schiena fasciata e il collo con un tutore. La donna ha detto di essere stata visitata un chiropratico lo stesso giorno, ma quando le è stato chiesto chi le avesse causato le ferite, lei era troppo spaventata per dire la verità.
In seguito all’incidente del balcone ha dichiarato: “Ho incubi, ho molte paranoie e urlavo spesso nel sonno”. Inoltre la Bongolan ha parlato di un incidente in cui lei e Ventura si trovavano a Malibu con Diddy, dove hanno trascorso del tempo sulla spiaggia. La designer ha detto che a un certo punto della giornata, Combs si era avvicinato molto al suo viso dicendole: “Sono il diavolo e potrei ucciderti”. La testimone ha affermato che probabilmente in quel momento era sotto l’effetto di cocaina e non ha saputo dire se anche Combs fosse sotto l’effetto di droghe. “Ero terrorizzata”,
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