Le radici e la religione sono molto presenti nei pensieri di Martin Scorsese, in quanto il regista premio Oscar è stato onorato con un premio alla carriera dal Taormina Film Festival in Sicilia, dove ha le sue radici familiari. Scorsese, 82 anni, è tornato in Sicilia dopo il suo ultimo viaggio nell’isola italiana nell’ottobre 2024 per iniziare a girare un documentario che trae spunto dalla recente scoperta nelle acque siciliane del relitto di una grande nave affondata chiamata Marausa 2, risalente al III secolo d.C. In quell’occasione, ha visitato la città di Polizzi Generosa, casa dei suoi nonni paterni, Teresa e Francesco, prima che emigrassero a New York all’inizio del secolo scorso. “Crescendo, i miei primi anni di formazione, ancor prima dell’adolescenza, vivevo in un paesino siciliano. Per puro caso, si trovava nel centro di Manhattan. Con questo intendo il modo di pensare, il comportamento, la lingua. Tutto questo faceva parte, in larga parte, di ciò che sono. Poi siamo diventati americani, in un certo senso. In un certo senso, credo che per me quel legame siciliano, unito alle esperienze religiose, abbia alimentato la curiosità e la ricerca della mia identità. Di chi sono“.

Sono americano. Ma forse c’è un modo per riavvicinarmi ad alcune di quelle comodità. Quei momenti di conforto e amore che ho provato con la mia famiglia, in particolare con i miei familiari più stretti, in quegli edifici, nelle baraccopoli“. Ha raccontato il regista. “In precedenza avevo trascorso in Sicilia solo poche settimane. Ora, dato che ho 82 anni e ho avuto l’opportunità di andarci tra ottobre e novembre, tendo a trovare una sorta di conforto, credo. Cerco un posto in cui potrei sentirmi a casa. Ci sono un paio di posti nelle strade di New York dove potrei sentirmi a casa. Ma questo è tutto. Che si tratti dei gruppi dell’alta borghesia di New York, posso stare con loro. Con i giornalisti o gli scrittori intellettuali di New York. In pratica, non posso stare con nessun altro. Non mi sento a casa lì, ma ci sono. E quindi cerco solo di non essere nessun altro e di essere semplicemente me stesso, davvero. E il mio io inizia qui in Sicilia“.

Alessandro Libianchi

Fonte: Taormina Film Fest

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