Friedrich Merz, in carica da un mese e mezzo, ha rilasciato una dichiarazione di sostegno Donald Trump che non lascia margini d’interpretazione. A due giorni dall’attacco degli Stati Uniti contro tre siti nucleari iraniani, portato a termine nella notte tra sabato e domenica, il cancelliere tedesco ha affermato che «non c’è alcuna ragione per criticare l’America per quello che ha fatto nel fine settimana».
Si tratta di una presa di posizione netta, che si discosta dall’atteggiamento più cauto mantenuto dagli altri leader europei. Nessun capo di Stato, fatta eccezione per lui, ha infatti lodato o condannato apertamente i bombardamenti ai danni dell’Iran, prediligendo invece una linea più diplomatica, e invitando i Paesi coinvolti a riprendere le trattative di pace, per evitare il prosieguo di una pericolosa escalation.
Le dichiarazioni pro-Israele di Friedrich Merz
Secondo una stima della ong statunitense Human Rights Activists in Iran (HRAI), che si occupa della tutela dei diritti umani dei civili, le bombe israeliane avrebbero ucciso almeno novecentocinquanta persone. I dati, tuttavia, risalgono a una settimana fa, e i numeri potrebbero essere in crescita. Nonostante questo, du recente Merz si è espresso in modo chiaro anche a favore di Benjamin Netanyahu e di Israele, esprimendo solidarietà verso il governo e avallando i raid contro strutture militari e civili iraniane.
L’intento del neocancelliere, espressione del del partito di centrodestra CDU, è certamente rinsaldare i legami tra la Germania e gli USA, come dimostrano le ultime dichiarazioni e l’incontro tra lui e Trump alla Casa Bianca, risalente a giugno. Anche in quell’occasione, infatti, Merz si era mostrato incline ad appoggiare le iniziative del tycoon, anche quelle più problematiche.
Federica Checchia
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