Ma quanto ci piace Lana Del Rey? La risposta è tanto, e soprattutto dobbiamo dire che ci è mancata, visto che attendevamo il suo ritorno da un po’, con l’inizio del suo tour in Uk e Irlanda. La cantante è salita sul palco a Cardiff, Galles, per un’esibizione che ha avuto il sapore di un ritorno alle origini. Non tanto perché abbia rivoluzionato qualcosa, ma perché ha saputo – ancora una volta – essere perfettamente riconoscibile.

Lana Del Rey in tour tra il Regno Unito e l’Irlanda: tra vibes di Video Games e l’aria da film americano anni ’60

Lana Del Rey

Per questa tappa del tour europeo, Lana, che arriva a pochi giorni dal suo quarantesimo compleanno, Lana ha scelto un abito azzurro dal taglio rétro, con una silhouette morbida e femminile che ha richiamato alla mente certe atmosfere da suburbia americana. Il riferimento immediato va a personaggi come Betty Draper di Mad Men, ma sarebbe riduttivo fermarsi lì: Lana non imita, rielabora. Ma la cosa che più i fan hanno notato è l’acconciatura.

Un’acconciatura da Video Games

A completare il look, una pettinatura che è ormai sinonimo del suo nome: un baby beehive portato con disinvoltura e romanticismo, curato dalla hairstylist Anna Cofone con prodotti Authentic Beauty Concept. I capelli, castani con riflessi zucchero bruno, sono rimasti sciolti sulle spalle, mossi appena quanto basta, con il volume concentrato sulla parte alta della testa. Il ciuffo centrale, diviso in due, incorniciava il viso in maniera delicata, senza rubare la scena.

Anche il make-up, affidato a Pamela Cochrane, è stato un richiamo intenzionale alle atmosfere della Lana del 2011. Un cat-eye sfumato, labbra nude, pelle radiosa. Nessun eccesso, solo dettagli che costruiscono un’identità estetica coerente nel tempo. Come se avesse voluto dirci: non c’è bisogno di reinventarsi ogni volta, basta riconoscersi. I fan, infatti, hanno notato quanto tutto questo fosse super familiare all’aesthetic di Video Games.

Infatti, durante il concerto, Lana ha intonato anche “Video Games”, quella canzone che più di tutte ha contribuito a definire il suo immaginario sonoro e visivo. Noi aspettiamo di vedere adesso tutto il resto del tour, se ci saranno delle sorprese.