Premio Strega 2025: il Ministro della Cultura Alessandro Giuli,  in seguito alle domande dei giornalisti in Transatlantico, parla del concorso letterario e la Fondazione Bellonci replica.

Premio Strega 2025, il Ministro Giuli: ”Nessun contatto e libro”

Alessandro Giuli Premio Strega
Foto da sapere.virgilio.it

Rispondendo alle domande dei cronisti in Transatlantico il Ministro della Cultura Alessandro Giuli esordisce:

«In genere mi risulta che gli ‘Amici della domenica’ ricevano dei libri, relativi al premio Strega, che li leggano come io ho fatto quando ero considerato tale e poi diano il loro voto».

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, riferendosi al Premio Strega 2025, si è definito un ”Nemico della Domenica” ironizzando – come poi ha specificato – sull’appellativo Amici della Domenica, nome con cui si indica il gruppo di intellettuali che esprime le proprie preferenze durante il concorso e decreta il vincitore dello stesso. Queste le sue parole, parlando con i giornalisti nel Transatlantico di Montecitorio:

«Mi risulta che gli ‘Amici della domenica’ ricevano dei libri, relativi al premio Strega, che li leggano come io ho fatto quando ero considerato tale e poi diano il loro voto. Registro il fatto che sono invitato alla serata del premio Strega, sono stati carinissimi, però non ho ricevuto nessun contatto e nessun libro. È un po’ curioso che uno debba andare alla serata non avendo ricevuto i libri per cui si organizza la serata. Ciò detto la battuta, perché tale è, è: si vede che mi considerano un ‘nemico della domenica”».

Il Ministro ha poi sottolineato:

«Non sono neanche giurato, non ho titolo di giurato, non ho più alcun titolo evidentemente, però questo dovreste chiederlo alla Fondazione Bellonci. Magari me li compro ( i libri, ndr) per il piacere di leggerli, perché il piacere di leggere ce l’ho».

La replica della Fondazione Bellonci

Non è tardata ad arrivare la replica della Fondazione Bellonci, organizzatrice dell’evento letterario Premio Strega:

«I rapporti con il ministro sono sempre stati amichevoli, ci siamo salutati cordialmente in occasione dell’ultimo Salone del Libro di Torino. Non gli abbiamo inviato i libri del premio perché chiediamo agli editori di spedirli unicamente alla giuria dello Strega, da cui si è dimesso il giorno stesso della sua nomina al ministero della Cultura».

Queste le parole di Stefano Petrocchi, direttore della fondazione, che ha aggiunto:

«Nella sua lettera scriveva: ‘L’assunzione di tale Ufficio non mi consente di poter continuare a svolgere il mio incarico come membro del gruppo Amici della domenica – Premio Strega, conferitomi in qualità di presidente della Fondazione Maxxi. Con la presente, pertanto rassegno le mie dimissioni con effetto immediato da tale organismo’».

E, infine:

«Naturalmente il ministro Giuli era tra gli invitati alla serata finale di domani a Villa Giulia, come in precedenza a quella del Premio Strega Poesia lo scorso 9 ottobre, e saremo felici di riaccoglierlo il prossimo anno in occasione della nostra ottantesima edizione. Qualora volesse tornare a far parte anche della giuria del premio ne saremmo ugualmente onorati».