Un traghetto con a bordo almeno 53 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio è affondato vicino all’isola di Bali, la principale località turistica dell’Indonesia. Ci sono almeno 4 morti accertati, e decine di dispersi: 23 persone sono state trovate e soccorse.

Il traghetto era partito nella tarda serata di mercoledì dal porto di Ketapang, nella parte orientale dell’isola indonesiana di Giava, ed era diretto a Gilimanuk, nell’isola di Bali. Avrebbe dovuto attraversare per circa 50 chilometri lo Stretto di Bali, in circa un’ora, ma dopo mezzora di viaggio è affondato. Le autorità locali stanno ancora indagando sulle cause dell’affondamento: secondo quanto riferito ai media indonesiani dalla compagnia che gestiva il traghetto, la nave aveva segnalato problemi al motore poco prima di affondare. La difficile situazione meteorologica ha anche reso difficoltosi i soccorsi. Chi è intervenuto subito dopo il disastro ha dovuto affrontare onde alte oltre due metri, forti venti e correnti. Molti dei sopravvissuti sono stati trovati privi di sensi dopo aver vagato per ore in acque agitate. Lo ha riferito il capo della polizia di Banyuwangi, Rama Samtama Putra.

Dopo la notizia della tragedia relativa al naufragio, nove imbarcazioni si sono messe alla ricerca dei dispersi operando di notte nonostante il mare fosse agitato.

Il traghetto che va da Giava a Bali è spesso utilizzato da persone che viaggiano tra le due isole in auto: al momento non si sa se a bordo ci fossero turisti stranieri. Inoltre è comune che in Indonesia il numero effettivo di passeggeri su un traghetto sia maggiore di quello comunicato ufficialmente, quindi le persone coinvolte potrebbero essere di più.