Faraway – Un gioco di carte dalle piccole dimensioni, ma dal grande impatto! Faraway continua a riscuotere successo dalla sua uscita fino ad oggi, lo afferma anche la recente uscita di una sua espansione. Dobbiamo ringraziare GateOnGames, che ha portato in Italia questo titolo di Johannes Goupy, Corentin Lebratper 2-5 persone dai 10 anni in su, con rapide partite della durata di circa 25 minuti.

Regioni e Santuari – Ambientazione e Contenuto

Alula è un continente in continua trasformazione, situato oltre il Mare delle Nebbie. Tutto ciò che la compone continua a muoversi e distorcersi, rendendo impossibile la creazione di una mappa.
Qui l’equilibrio regna sovrano, tra la natura rigogliosa ed i meravigliosi paesaggi. In Alula sono sorte tre forme di vita peculiari e preziose: Uddu, Okiko e Goldlog. Riguardo gli abitanti, alcuni sono nati qui, mentre altri sono ex viaggiatori ormai stabilitisi. Essi sono anche i guardiani del continente, ma non escludono la visita degli esploratori, accogliendoli caldamente così da mantenere i contatti con l’esterno.
Deserti rocciosi, città nelle caverne e foreste di funghi insieme alle misteriosi forme di vita, sono i motivi per cui decidiamo di trattenerci ed avventurarci nel tentativo di esplorare fino a fondo questa terra paradisiaca.

Tutto ciò che serve per giocare a “Faraway” si trova all’interno della sua confezione quasi tascabile:
-68 carte regione
-45 carte santuario
-1 blocchetto segnapunti
-1 regolamento.

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Faraway – Come si gioca

Una partita dura 8 round, durante i quali giocheremo una singola carta dalla nostra mano.
Dopo aver separato le Regioni dai Santuari, peschiamo 3 carte Regione a testa e ne disponiamo a faccia in su, al centro del tavolo, un numero pari ai partecipanti maggiorato di 1.

Tutti, contemporaneamente, selezioniamo una carta Regione dalla nostra mano pronta da giocare e la riponiamo coperta sul tavolo. La riveliamo e la posizioniamo alla nostra sinistra o alla destra dell’ultima carta giocata.

Le carte Regione potrebbero riportare alcuni elementi significativi: il tempo necessario ad esplorare quella zona, le risorse lì presenti, le missioni richieste dagli abitanti incontrati, i punti fama ed i simboli mappa.

Dopo aver piazzato ognuno la propria carta, partendo dal proprietario di quella con il tempo inferiore, pescheremo un’altra Regione dal pool al centro del tavolo. Se il valore del tempo di quella appena giocata è superiore al valore della carta precedente, allora potremo ottenere anche un Santuario.
Pescheremo una carta dall’omonimo mazzo, più una per ogni simbolo mappa visibile nella nostra area di gioco. Fra tutte queste, però, ne sceglieremo solo una da poter sfruttare. Esse risulteranno molto fruttuose durante il conteggio finale.

Dopo aver riempito nuovamente la sorgente comune di carte, la partita prosegue per altri 7 round. Alla fine, è consigliabile girare a faccia in giù tutte le Regioni giocate, così da poter contare più facilmente i punti fama. Questo, perché dovremo ripercorrere il nostro viaggio a ritroso. Esatto; valuteremo le carta al contrario, partendo dall’ultima all’estrema destra e procedendo verso sinistra.

Potremo trovare dei punti fama immediati, oppure delle missioni da soddisfare per poterli ottenere. Queste richiederanno una determinata combinazione di risorse che, ovviamente, dovranno essere presenti sulle carte conteggiate precedentemente (quindi scoperte a destra) o su quella attuale.
Una volta aggiunti anche gli elementi presenti sui Santuari (potrebbero essere altre risorse bonus o missioni secondarie senza requisiti), la vittoria andrà a chi avrà collezionato più punti fama.

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Faraway – Titoli di coda

Devo ammetterlo. Quando durante una delle ultime fiere ludiche i miei amici mi avevano proposto di provarlo tra le nuove uscite, non ero affatto entusiasta di volerlo fare. Mi sedetti al tavolo con loro ed, infatti, li guardai solo mentre lo testavano. Già lì cominciai a dubitare del mio pregiudizio. Una volta tornato a casa, l’algoritmo dei miei social non ha fatto altro che propormi la visione di contenuti e dettagli riguardanti “Faraway”.
Finalmente, l’ho giocato per bene una volta per tutte. Confermo. Il mio era un infondato pregudizio.

“Faraway” è un leggero, ma soddisfacente, gioco di carte con meccaniche di draft e set collection. Possiede un tema ben strutturato, con diversi approfondimenti all’inizio del regolamento, riguardanti la storia di Alula.
La parte grafica è molto vivace e ben resa, con un suo stile unico e riconoscibile; sembra sia un po’ ispirato alle civiltà precolombiane.

Non vi è un’interazione diretta, ma il coinvolgimento ed il controllo della situazione avversaria è comunque abbastanza attivo.
Ciò che contraddistingue questo gioco da molti altri di carte, è sicuramente la particolare centralità del viaggio a ritroso. Dopo che avremo esplorato le diverse zone del continente, ci toccherà ripercorrerle per capire cosa abbiamo realmente visto ed incontrato.
Sicuramente all’inizio vi confonderete divertendovi, pensando al perché abbiate messo una carta prima di un’altra.

Parte della variabilità di gioco è data certamente anche dalla presenza dei Santuari, molto utili ad aumentare i punti fama di fine partita e a calcolare diverse strategie di gioco.
In questo periodo è stata lanciata anche la sua espansione, sotto forma di un carinissimo booster pack stile gioco di carte collezionabili, che porterà il numero massimo di partecipanti fino a 7!

Have a good game!

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