Un lungo sfogo di Sigfrido Ranucci contro la Rai annuncia una presa di posizione importante da parte dell’azienda. Infatti, subentrerà a Ranucci un nuovo responsabile nel programma Report, togliendo di fatto la sua firma dal programma. Già da tempo si percepiva il clima teso tra il giornalista e la Rai. Infatti, poco prima della presentazione dell’ultimo palinsesto, si vociferava che il programma avrebbe subito un taglio di ben quattro puntate.
Sigfrido Ranucci contro la Rai: non avrà più la sua firma su Report

Ed è poi arrivato il botta e risposta su un provvedimento disciplinare nei confronti del giornalista. Infatti, dopo la sua partecipazione a Otto e mezzo su La7, era arrivata una comunicazione ufficiale. L’azienda aveva prontamente smentito. “Sono state semplicemente ricordate le vigenti regole aziendali in materia di rapporti con gli organi d’informazione e quelle più specifiche che riguardano i giornalisti”. Nel post pubblicato su Facebook il giornalista spiega il suo punto di vista. “Ci tengo a informarvi direttamente per evitare fraintendimenti. Dopo circa 10 anni, la Rai ha deciso, per motivi noti, di togliermi la responsabilità della firma per quello che riguarda presenze, contratti, trasferte, acquisti, questioni legali penali civili, rapporti con autority. Il nuovo responsabile della struttura sarà Luigi Pompili”.
E continua: “Un collega in gamba e appassionato di Report che segue da sempre. Ringrazio la mia squadra per la lealtà, la professionalità, la passione e la fedeltà che mi ha dimostrato garantendo qualità e virtuosismo nel rispettare il denaro pubblico, incarnando lo spirito del servizio pubblico. Ringrazio in particolare Paola Bisogni che per 30 anni come produttore esecutivo prima e capo progetto oggi ha mostrato grandissima professionalità nel portare sulle sue spalle la struttura in modo inappuntabile. Una professionalità che ci ha consentito di superare indenni ben due audit interni in 11 mesi. Dal punto editoriale continueremo a fare il nostro lavoro come solo noi riusciamo a fare: con coraggio, indipendenza e competenza”.
Marianna Soru





