Dietro le quinte della tv pubblica si muovono trame che difficilmente possiamo immaginare. E quella che lega Mara Venier e Fabio Fazio – due protagonisti storici della televisione italiana – oggi è più di una semplice sintonia professionale. Secondo indiscrezioni, tra cui quelle de Il Messaggero, sarebbe già stato raggiunto un accordo per rendere Venier presenza fissa nella domenica sera del Nove, al Tavolo di Che tempo che fa.

Una notizia che, se confermata, complicherebbe – e non poco – il rapporto tra Mara Venier e la Rai. Il contratto attuale della conduttrice, infatti, prevede l’esclusiva con l’azienda di servizio pubblico ed è in scadenza a breve termine. Nessuna presenza fissa in programmi di altre reti e, quindi, nessuna ambiguità possibile. Eppure, la trattativa esiste. E la possibilità che Venier scelga di non rinnovare l’accordo con la Rai per unirsi in pianta stabile a Fazio – guidata dal nuovo agente, lo stesso del conduttore ligure – non è affatto remota.

Mara Venier è da moltissimi anni, un pilastro della domenica della Prima Rete. Ma può esserlo ancora se diventa anche volto di punta di un altro editore, in una fascia oraria così ravvicinata? La domanda è tutt’altro che banale, soprattutto in un momento in cui la Rai è chiamata a difendere il proprio ruolo e il proprio pubblico da una concorrenza sempre più agguerrita.

Nel frattempo, la Rai ha ufficializzato la nuova stagione di Domenica In, che dovrebbe vedere Venier affiancata da Gabriele Corsi. Ma la sua assenza alla presentazione ufficiale dei palinsesti ha sollevato più di un interrogativo, soprattutto perché coincide con l’emergere insistente delle voci su un suo possibile passaggio sul Nove.

Cosa può succedere adesso se Mara Venier dovesse accettare?

La partita è ancora aperta, ma lo scenario di un addio anticipato non è più così remoto. Se la Rai non dovesse concedere l’ok a partecipare a Che tempo che fanon è escluso che Mara Venier decida di non rinnovare il contratto e lasciare così la sua creatura domenicale. Un rischio che in Rai conoscono bene, anche perché sostituirla non sarebbe affatto semplice. In ballo non c’è solo il destino di una conduttrice, ma l’equilibrio di un’intera giornata televisiva che da anni ruota attorno a lei. E ora quel fragile equilibrio traballa più che mai.