Leda Bertè è la sorella maggiore di Mia Martini e Loredana Bertè, legata indissolubilmente al destino e al nome di queste due grandi cantanti, Olivia è la sorella Minore.
Leda, nata nel 1945, è un’informatica e nel corso della sua carriera ha lavorato per il CED, Il Centro Elettronico di Documentazione della Corte di Cassazione, ed è stata delegata nazionale per l’Anipa, Associazione Nazionale Informatici Pubblica Amministrazione. La sorella maggiore della Bertè vive a Roma e dal primo matrimonio ha avuto la figlia Alessandra, mentre dalle seconde nozze ha avuto altre due figlie femmine.
Olivia, nata nel 1958, è la più piccola delle sorelle e a differenza di Loredana e Leda ha sempre sostenuto che le accuse sulle presunte molestie del padre nei confronti di Mimì fossero false, puntando il dito specialmente contro Loredana, colpevole di aver infangato la memoria di suo papà.
Olivia ha sempre adorato la sorella Mimì (Mia Martini) e, durante un’intervista a Tv2000 ha ricordato il periodo del suo debutto: le due erano sempre insieme e con loro c’era anche Maria Salvia. In più, la piccola Olivia, allora adolescente, aiutava la sorella a scegliere gli accessori per le sue esibizioni. Olivia, però ha sempre preferito una vita semplice e ordinaria e forse anche per questo non è riuscita a sviluppare un rapporto troppo stretto con Loredana.
La rocker invece è sempre stata vivace, indipendente e con un forte desiderio di muoversi e fuggire: una vera ribelle, insomma. Fra le due non sembra esserci né eccessivo amore, né eccessivo odio: il loro è un rapporto di reciproca benevolenza, senza particolari slanci. Ciò si deve anche al già accennato periodo in cui Olivia venerava Loredana ma da lei non riceveva grandi segni d’affetto: anzi, la sorella maggiore Leda ha rivelato che talvolta Loredana aveva modi non proprio gentili.
Dopo soltanto sei mesi dalla nascita di Olivia i genitori di Mia Martini si sono separati e, a questo proposito, la più piccola delle sorelle ha raccontato: “Quando i miei si separarono avevo solamente 6 mesi, quindi non sono in grado di ricordare, dovrei parlare di cose che mi sono state raccontate, ma di sicuro i racconti di Loredana sono molto confusi. Luoghi e date non corrispondono assolutamente“.
Leda Bertè e i dubbi sulla morte di Mia Martini
Proprio come Loredana Bertè, pure Leda ha denunciato alcuni punti oscuri nella morte di Mia Martini, sostenendo che il suo non sarebbe stato un suicidio per overdose di stupefacenti. Quel terribile giorno del 1995 infatti le due sorelle videro qualcosa di strano sul corpo di Mimì: “Io e Loredana abbiamo visto sul cadavere di nostra sorella dei lividi sia sulle braccia sia sulle gambe – ha raccontato a Spy -. Il che fa pensare a una discussione piuttosto violenta con qualcuno, forse con nostro padre a cui si era riavvicinata? Lui è sempre stato violento. E poi perché, subito dopo i funerali, senza dire niente a nessuno, lui ha fatto cremare il corpo? Devono ancora darmi delle spiegazioni. È stata una morte avvolta nel mistero”.
Leda Bertè, tra l’altro, non ha apprezzato il film su Mia Martini con Serena Rossi: “Sono convinta che questo film non rispecchi la verità sulla vita della mia famiglia e di Mimì. Loredana e Olivia, le più piccole, non possono sapere tante cose della nostra famiglia. E poi ho intravisto la ragazza che la interpreta, Serena Rossi. Sarà pure brava a cantare, ma non ha niente a che vedere con Mia Martini, ovviamente. Fanno un film su Mimì e fanno cantare le sue canzoni a un’altra? Almeno come sottofondo potevano lasciare le voci originali”.
E in merito alle maldicenze secondo le quali Mia Martini portava sfortuna, Leda ha ricordato: “Mi auguro che qualcuno cominci a chiederle scusa. A partire da alcuni str**zi che lavorano ancora ad altissimi livelli in tv. Racconto solo un episodio. Mia venne a trovarmi a Roma, dove lavoravo: una volta fuori, incontrammo un famosissimo regista e un conduttore di primo livello. Quando videro Mimì, da lontano, cominciarono a toccarsi le parti basse. Hanno distrutto la vita di una donna che non ha fatto del male a nessuno. Forse era solo troppo grande e troppo brava, per questo le hanno fatto passare di tutto e di più”.
Mia Martini e Loredana Bertè: perché hanno il cognome diverso?
Mia Martini e Loredana Bertè erano sorelle, ma a differenza della sorella minore, Mia (al secolo Domenica Martini, detta Mimì) ha avuto successo con un nome d’arte, mentre Loredana ha sempre utilizzato il suo vero cognome. All’inizio della sua carriera, nel 1963, la giovanissima Mimì Bertè incise con il suo vero nome i primi 45 giri su etichetta CAR Juke Box. Solo qualche anno dopo assunse il nome d’arte con cui ha raggiunto il successo. L’incontro decisivo arrivò nel 1970. L’avvocato Alberigo Crocetta, produttore discografico e scopritore di talenti come Patty Pravo e Mal, nonché fondatore del Piper, decise di puntare su di lei, lanciandola al grande pubblico. Tuttavia Crocetta era convinto che il nome Domenica Bertè non avrebbe funzionato.





