Marius Borg Høiby, figlio della principessa ereditaria della Norvegia Mette-Marit, è stato ufficialmente incriminato dalla procura di Oslo. Su di lui pendono trentadue capi d’accusa, tra i quali stupro, violenza domestica e lesioni personali. Il ventottenne era già finito in manette per accuse simili, ma era stato rilasciato; le indagini su di lui, tuttavia, sono proseguite per circa un anno, fino ad arrivare all’imputazione.

Alla fine di giugno, la polizia norvegese aveva formulato altre accuse contro di lui, che hanno determinato la decisione dei procuratori. Tra il 2018 e il 2024, Høiby avrebbe abusato di quattro donne, e ne avrebbe molestate molte altre. La sua ex compagna, inoltre, lo ha denunciato per violenza domestica. Come se non bastasse, avrebbe violato gravemente il codice della strada in più di un’occasione.

Il processo contro il figlio di Mette-Marit inizierà l’anno prossimo

Marius Borg Høiby è nato da una relazione della principessa precedente al suo matrimonio -nel 2001- con il principe ereditario Haakon. Per questo motivo, non è incluso nella linea di successione, e non ha alcun titolo nobiliare. Nel 1995, Mette-Marit conobbe Morten Borg, incarcerato nel 1992 per guida in stato d’ebbrezza, possesso di droga e violenze. Il frutto della loro breve liaison fu Høiby; pochi mesi prima della sua nascita, avvenne il primo incontro tra l’erede al trono e la sua futura consorte.

Il processo a carico del giovene dovrebbe iniziare il prossimo anno; Høiby rischia fino a dieci anni di detenzione. L’avvocato Petar Sekulic ha già fatto sapere che il suo assistito si dichiara innocente per quanto riguarda le accuse più gravi ma che intende dichiararsi colpevole di alcuni reati minori.

Federica Checchia