14.8 C
Roma
Aprile 14, 2021, mercoledì

Munch, On line al Museo di Oslo

- Advertisement -

Il Museo di Oslo ha reso consultabili on line e disponibili a download una importante parte delle opere digitalizzate dell’artista Munch. La Nasjonalmuseet Collection  di Oslo contiene più di 400.000 opere d’arte, architettura e oggetti di design, di queste circa 40.000 sono disponibili on line.

Munch on line e la rivoluzione digitale al Museo di Oslo

Un grande tesoro artistico messo a disposizione sul web.Sono più di 2700 le opere di Munch on line che il museo ha messo a disposizione, libere da diritti, con una efficiente applicazione per il download. Oltre ai dipinti sono presenti on line bozze, schizzi, studi e acquerelli, alcuni dei quali risalgono all’infanzia dell’artista. Una grande opera di divulgazione, una vera rivoluzione per mondo dei beni culturali. Chiunque voglia farsi una cultura sul maestro norvegese non ha più bisogno di affrontare un viaggio a Oslo, che, detto tra noi rimane ancora un posto ancora troppo freddo nonostante il cambiamento climatico e il riscaldamento del pianeta.

Munch e il male di vivere

Munch, reso celebre dalla sua opera “L’urlo“, titolo originale Skrik, rappresenta il prototipo e l’esempio della crisi dell’uomo del 900.

Infatti nel periodo compreso tra fine Ottocento e inizio Novecento si verifica una vera e propria rivoluzione che colpisce i più diversi campi del sapere, con un cambio di prospettiva dall’ uomo moderno all’ uomo contemporaneo.  Questa svolta epocale può essere definita ” crisi delle certezze dell’uomo”.

The dance of life (1899-1900) Edvard Munch

Vengono messi in discussione in questo periodo tutti i valori della ragione classica. La cultura della crisi sostituisce a questo insieme di valori una molteplicità di prospettive, una pluralità di punti di vista, si entra cioè nell’ambito di un totale relativismo.Non si crede più alla centralità dell’ uomo, all’ esistenza di una verità assoluta. In filosofia , con Schopenhauer, Kierkegaard, si ha una profonda critica dei valori dominanti , soprattutto nei confronti dell’ ottimismo sociale e del positivismo . In ambito letterario ricordiamo in particolare Pirandello e Svevo, per i quali la coscienza della crisi è ormai acquisita e la realtà viene sottoposta ad una critica molto lucida e distruttiva.

Museo di Oslo

Con l’avvento di Freud e della psicanalisi, l’ uomo scopre di conoscere solo una minima parte della propria personalità. Ciò di cui lui ignora l’esistenza e su cui non ha controllo contribuisce a determinare i nostri comportamenti nell’ arco di tutta la vita. Anche in campo artistico si manifesta questa crisi dell’uomo. Il principale pittore che ha espresso questo il male di vivere è stato Munch che, con il famoso quadro “Il Grido”, è considerato colui che meglio è riuscito ad esprimere visivamente il crollo delle certezze dell’uomo universale.

La rivoluzione Digitale

Questa importate scelta strategica del Museo di Oslo avrà grandi impatti sul mondo dei beni culturali. In primo luogo un grande merito di divulgazione culturale, per iniziare dalla conoscenza dell’artista Munch, non solo da parte degli addetti ai lavori, ma da chiunque ne abbia la curiosità. Altri grandi impatti si avranno sul mondo della organizzazione delle mostre.Infatti avere a disposizione la versione digitalizzata ad alta definizione, quindi di una copia fedelissima di un opera, e permettendone la fruizione si limiterà di molto lo spostamento degli originali in occasione delle mostre. Si potrà quindi limitare i rischi di danneggiamento che corrono le opere d’arte nell’essere spostate.

Le opere on line

Altro grande vantaggio della digitalizzazione è avere una copia conforme per futuri restauri. Gli originali, per quanto esposti con tutte le cure, inevitabilmente deteriorano. Non ne possiamo evitare l’invecchiamento, possiamo solo rallentarlo. Tutto questo permetterà quindi di preservare il piu possibile gli originali.L’accesso al sito del Museo Nazionale di Oslo, in consultazione e in download, è gratuito. Tutti gli oggetti sono disponibile a fronte di “search” quindi di ricerca per parola chiave.Tramite esportazione in file formato pdf gli oggetti sono pronti da conservare sul proprio pc, per dare inizio alla propria collezione d’arte digitale.Ci auguriamo che tale pratica sia condivisa in futuro da un numero sempre maggiore di musei.Tanto materiale quindi a disposizione per studio e per diletto, e anche un occasione per iniziare ad organizzare la propria collezione digitale, che possiamo proprio dire che sarà una collezione da Urlo.

di M.Cristina Cadolini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -
- Advertisement -

Continua a leggere

- Advertisement -

Ultime News

- Advertisement -