Katia Ricciarelli ha annunciato che non sarà presente al funerale di Pippo Baudo che si terrà oggi 20 agosto alle 16 a Militello Val Di Catania, città natale del conduttore scomparso il 16 agosto.
La soprano è stata tra le prime a rendere omaggio all’ex marito nella camera ardente allestita al Teatro Delle Vittorie di Roma nella giornata di lunedì 18 agosto, quando è stata accompagnata da Mara Venier per tributare l’estremo saluto a Baudo. In quell’occasione si la signora della Domenica aveva inoltre fatto riavvicinare la Ricciarelli a Tiziana la figlia del conduttore: “Alla camera ardente mi ha accompagnato Mara che è come una sorella. Ho dato un bacio alla bara e mi sono commossa pensando che dentro c’era lui. Ho dovuto sedermi…Mara ha visto Tiziana e mi ha portato da lei. Ci siamo abbracciate, senza parlare. È strano che queste cose le facciamo davanti alla morte di una persona cara”, aveva dichiarato la 79enne.
Katia Ricciarelli non sarà funerale di Pippo Baudo
Intervistata sulle pagine de La Verità, la soprano ha dichiarato che oggi non sarà alla Chiesa Di Santa Maria Della Stella a Militello In Val Di Catania, dove si terrà il rito funebre: “Non vado, non sto bene. L’altro giorno sono caduta e per non battere la testa mi sono incrinata una costola..” La Ricciarelli e Baudo sono diventati marito e moglie proprio nella cittadina siciliana a metà degli anni Ottanta. Proseguendo, l’artista ha aggiunto: “Militello è troppo lontano. E me lo voglio ricordare com’era quando ci siamo sposati lì, nel 1986. Me lo porterò nella testa e nel cuore”.
L’ex vippona ha avuto parole al vetriolo in merito alla notizia della scomparsa del tredici volte conduttore del Festival di Sanremo: “Ho saputo che era morto perché mi sono arrivati sul cellulare un paio di messaggi che dicevano: ci dispiace molto per Pippo. Era morto e non me l’avevano detto. L’ho trovata una cosa molto cattiva…Sabato sera alle 21 poi mi ha chiamato Mara (Venier, ndr) Con lei mi sono sentita più forte e le ho chiesto di accompagnarmi alla camera ardente. Altrimenti sarei stata ancora più triste. Li ho visto la segretaria, Dina Minna: ‘Telefonarmi no?’, le ho detto. “Se la segretaria…’. E lei niente. Mi ha detto che per lei Pippo era come suo padre. Anche l’avvocato Giorgio Assumma non mi ha detto niente. Però, non voglio far polemica. Speravo che la notizia me la dessero Dina o Tiziana, la figlia. Ma ripeto: niente polemiche, non sono loro le persone poco sincere di cui parlo”.





