Secondo la polizia brasiliana, che l’ex presidente Jair Bolsonaro avrebbe tentato di chiedere asilo politico in Argentina, rivolgendosi a Javier Milei, con il quale condivide la maggior parte delle idee politiche. La richiesta, pare, sarebbe stata messa nero su bianco in una lettera indirizzata al presidente argentino, trovata dagli agenti sul telefono di Bolsonaro nel corso di accertamenti.
La missiva risale al febbraio del 2024, subito dopo l’inizio delle indagini sull’ex leader e su alcuni suoi collaboratori. Nelle trentatré pagine, Bolsonaro sostiene di essere perseguitato per motivi politici dai suoi avversari. All’epoca, le autorità avevano già requisito il suo passaporto. Due giorni dopo aver redatto il testo, aveva cercato rifugio nell’ambasciata ungherese in Brasile.
Il processo contro Jair Bolsonaro inizierà a settembre
Jair Bolsonaro è accusato di aver tentato un colpo di Stato dopo la sconfitta alle elezioni del 2022, che avevano segnato la vittoria del rivale Luiz Inácio Lula da Silva. Secondo gli inquirenti, dietro l’assalto delle istituzioni brasiliane dell’8 gennaio 2023, quando finirono sotto attacco parlamento, Corte suprema e ufficio presidenziale a Brasilia, ci sarebbe proprio l’ex presidente.
Per l’accusa, il piano originale sarebbe stato molto più esteso, e progettava il blocco della transazione democratica dopo le presidenziali attraverso l’impiego dell’esercito. L’idea non si concretizzò solo grazie al mancato appoggio della maggior parte dei leader militari del Paese. Dal 5 agosto, Bolsonaro è agli arresti domiciliari. Il processo contro di lui si aprirà a settembre.
Federica Checchia





