Se, un paio di anni fa, qualcuno ci avesse detto che, di lì a poco, Noel Gallagher avrebbe speso parole di affetto e stima nei confronti di Liam, saremmo scoppiati in una sonora e amara risata. Diciamocelo chiaramente: la notizia della rinascita degli Oasis è stata un fulmine a ciel sereno. Nonostante la fiammella della speranza sia rimasta sempre accesa, dopo oltre quindici anni di battibecchi a distanza, frecciatine non proprio velate e malcelato astio, le probabilità di una pace tra cane e gatto del britpop erano basse, bassissime.
Per questo motivo, quando il 27 agosto 2024 i due hanno annunciato a sorpresa un reunion tour, siamo tutti caduti dalla sedia, figurativamente parlando e non. Con il tempo, e dopo un numero inquantificabile di pizzicotti sul braccio, siamo però scesi a patti con la notizia. Abbiamo rispolverato le nostre tute Adidas acetate, i parka e quei discutibili bucket hat, dimenticati per oltre un decennio nei meandri degli armadi delle nostre vecchie camerette, e abbiamo lasciato che l’entusiasmo vincesse. Man mano che la data d’inizio della tournée si avvicinava, però, quel timore latente di una nuova lite tra i Gallagher si è trasformato in un’ansia mista al terrore di una nuova, cocente delusione.
Noel Gallagher è orgoglioso del fratello Liam

Alla fine, però, il 4 luglio è arrivato, nessuna chitarra è stata spaccata sulla testa di nessuno, non c’è stato neanche un abbandono di palco e tutto (inserire gesti scaramantici) sembra procedere per il meglio. Anzi. Se Liam, nel corso dei mesi precedenti, era da subito sembrato più propenso a condividere le proprie sensazioni con fan e media, il più introverso Noel aveva scelto la via del silenzio. Al termine delle tappe nel Regno Unito, però, si è finalmente concesso ai microfoni, rilasciando un’intervista a Talksport, durante la quale si è complimentato con il fratellino. Da non crederci.
«Avevo dimenticato quanto fosse divertente», ha confessato, «Sta spaccando, sono orgoglioso di lui. Avendo guidato una band per sedici anni, so bene quanto sia difficile farlo e non potrei fare le cose che fa lui in uno stadio, non è nella mia natura. Lo guardo e penso: “Bravo, amico”. È stato incredibile».
Gli Oasis sono più emozionati di noi
Noel ha parlaro anche delle emozioni provate nel tornare in scena con la vecchia band, e nel percepire l’affetto di una generazione che, nonostante tutto, non ha mai abbandonato lui e Liam: «Sono sbalordito, lo sono tutti. È difficile dirlo a parole, per il pubblico ogni sera è come se fosse la prima, quindi c’è sempre lo stesso livello di energia. È stato incredibile, davvero. Non sono uno che non trova le parole, ma al momento mi è difficile raccontare quel che provo».
«Ho sottovalutato enormemente in cosa mi stessi cacciando.», ha concluso, «Dopo i primi cinque minuti ero lì che pensavo “Non possiamo tornare in camerino e ricominciare daccapo?” C’è che… ho già suonato negli stadi, ma a metà della seconda canzone le gambe mi tremavano e avevo bisogno di fermarmi un attimo e riprendermi». Sapessi noi, Noel, sapessi noi.
Federica Checchia





