«We have LIFT OFF Rastas sounded fucking FILTHY I’ll tell thee that there for hardly anything LG». Due righe buttate giù a caso sono bastate a Liam Gallagher per accendere l’entusiasmo dei fan, ormai in pieno conto alla rovescia per l’inizio dell’attesissimo reunion tour degli Oasis, che torneranno a suonare insieme dopo sedici anni di assenza dalle scene.

La data zero è prevista tra un mese esatto, il 4 luglio, al Principality Stadium di Cardiff, in Galles. Poi, nella speranza che i due fratelli Gallagher non litighino prima, la tournée si sposterà in altre città del Regno Unito e dell’Irlanda, per poi volare oltreoceano. Negli ultimi giorni, i membri del gruppo britpop sono stati avvistati in sala prove, dove stanno scaldando i motori, in vista della prossima partenza.

Il messaggio di Liam è piuttosto vago e confusionario, ma è facile intuire quanto il cantante sia soddisfatto delle performance di Gem Archer, Paul Arthurs, Mikey Rowe, Andy Bell e -si presuppone- del fratello maggiore Noel.

Liam parla della reunion degli Oasis: pochi sentimentalismi, molto entusiasmo

«Spirituale» e «biblico» sono stati gli aggettivi da lui usati per descrivere le prove. Niente sentimentalismi però, come lui stesso ha risposto a un fan: «Non c’è tempo di essere emotivi. Abbiamo un sacco di cose da fare». E quell’ammiratrice che gli ha chiesto se avesse provato un po’ di nervosismo nell’esibirsi di nuovo con tutta la cricca, si è vista replicare, in puro stile Liam: «Non essere ridicola».

Nell’agosto del 2024, l’annuncio a sorpresa della loro reunion aveva fatto impazzire il mondo. Con un teaser e un semplice video, i fratelli Gallagher avevano annullato il ricordo di quel fatale litigio nel 2009, siglando ufficialmente un armistizio. «Le armi hanno taciuto», aveva scritto nel loro comunicato, «I pianeti si sono allineati. La grande attesa è finita. Venite a vederci. Non verrà trasmesso in tv». Ora, quel momento che, fino a qualche mese fa, sembrava impossibile da immaginare, sta per arrivare e, a detta di Liam, sarà «da paura».

Federica Checchia

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