Aldo Fabrizi è stato un attore tra i più amati nel mondo dello spettacolo italiano e lo si vede dall’idolatria che si è lasciato alle spalle, anche a distanza di 30 anni dalla sua morte. In vita l’attore aveva una sorella, Elena Fabrizi, che è diventata parecchio nota al mondo dello spettacolo, per una parte in cui è capitata casualmentente come Sora Lella. Elena Fabrizi, all’anagrafe Fabbrizi, è la sorella minore dell’attore Aldo Fabrizi. Nata a Roma il 17 giugno del 1915, era di ben 10 anni più piccola del fratello. Lei era l’ultima di 6 figli, primo dei quali era proprio Aldo Fabrizi, ha svolto l’attività di ristoratrice a Roma per quasi tutta la sua vita. Aprì un trattoria a Campo de’ Fiori.

Il locale in questione era da lei gestito insieme a suo marito, Renato Trabalza, il quale è stato di professione un macellaio presso il Mattatoio di Testaccio. Insieme a quest’ultimo, inoltre, ha aperto un altro ristorante sull’Isola Tiberina chiamato per l’appunto Sora Lella, attualmente gestito dai 4 nipoti della donna: Renato, Mauro, Simone ed Elena. Questo soprannome, però, la identificò anche e sopratutto in veste di attrice.

Sappiamo che la donna ha iniziato a mettere piede nel mondo dello spettacolo proprio grazie al teatro, luogo che ha da sempre apprezzato, e sotto lo pseudonimo di Sora Lella. Nel 1958, invece, la donna ha esordito anche sul grande schermo, nel film I soliti ignoti, di Mario Monicelli, affianco a Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman. Uno dei personaggi che più l’hanno caratterizzata, però, è stato creato dalla mente geniale di Carlo Verdone. La vediamo in ben due film dell’artista: Bianco, rosso e Verdone e Acqua e Sapone

Stando a quanto ricavato sull’argomento, tra i due non ci fu una relazione molto semplice, dato che probabilmente non andavano particolarmente d’accordo. Complice l’età e caratteri contrastanti, Aldo ed Elena furono sempre particolarmente distaccati. Il figlio di Aldo, Massimo, ha raccontato un evento in cui l’attore si trovava in ospedale in fin di vita e dichiarò, con dialetto romano, di non voler vedere la sorella perché non sopportava il suo vocione: “Nun ce la fa’ veni’! C’ha quer vocione che me rompe li timpani!”. I due si spensero a 3 anni di differenza: Aldo nel 1990 ed Elena nel 1993.