Era il 2008 quando per la prima volta il gruppo di fast fashion Forever 21 approdava in Cina. Da allora è entrato e uscito per ben tre volte, e quest’anno tenterà il quarto tentativo di entrare nel mercato cinese. Il titolare della proprietà intellettuale del marchio, Authentic Brands, ha spiegato in un comunicato stampa che Cina e gli Stati Uniti saranno l’obiettivo a breve termine.
Forever 21 (ri)tenta di entrare nel mercato cinese

Tutto comincia a marzo di quest’anno, quando il brand ha presentato istanza di fallimento negli Stati Uniti per la seconda volta in sei anni. Aveva, inoltre, dichiarato che avrebbe chiuso le sue attività nazionali: questo a causa dalla crescente concorrenza online nel settore del fast-fashion e dalla debolezza del traffico nei centri commerciali. In realtà, nel 2022 aveva nuovamente rilanciato l’attività in Cina aprendo alcuni negozi fisici al di fuori delle principali capitali della moda. I risultati non sono stati quelli sperati: l’attività è stata silenziosamente chiusa alla fine del 2024, come riportato dai media locali.
Ora il brand è silenziosamente presente ad eventi di marketing, festival musicali e pubblicità che tappezzano gli interni dei treni della metropolitana di Shanghai. E per fare questa operazione di rilancio avrà l’aiuto di Chengdi. Si tratta di una società in parte di proprietà della piattaforma di e-commerce Vipshop Holdings. Giovedì scorso, in occasione di una giornata stampa per il rilancio del marchio a Shanghai, la stessa Chengdi ha dichiarato che si concentrerà sulla localizzazione delle operazioni. Questo permetterà a Forever 21 di introdurre una nuova generazione di giovani consumatori in Cina, puntando ad aprire negozi commerciali nel 2026.
Marianna Soru





