La dichiarazione arriva direttamente da Bassem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas, ed è molto chiara. “Gaza non è in vendita”, afferma. Ne parla in riferimento al folle piano USA postbellico, pubblicato dal Wp. Questo piano prevede lo sfollamento della popolazione e la sottomissione del territorio palestinese al controllo americano con la trasformazione della Striscia in resort di lusso e polo dell’hi tech.
Da Hamas sono chiari: “Gaza non è in vendita”

La Striscia è “parte integrante della grande patria palestinese” ribadendo il “rifiuto di Hamas e del nostro popolo” al piano. “Hamas respinge tutti questi piani che spostano il nostro popolo e mantengono l’occupante sulle nostre terre”, ha dichiarato anonimamente un altro responsabile di Hamas. Il folle piano di 38 pagine prevede il trasferimento “volontario” dei circa due milioni di abitanti di Gaza verso altri paesi o in zone sicure all’interno del territorio devastato da quasi due anni di guerra.
Successivamente, il territorio palestinese sarebbe posto per dieci anni sotto l’amministrazione di un’entità denominata Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation Trust, o GREAT Trust. Allo scadere dei dieci anni si paleserà una non ben definita “entità palestinese riformata e deradicalizzata”, secondo la stessa fonte. Coloro che accetteranno di partire riceveranno 5.000 dollari in contanti e un aiuto che coprirà quattro anni di affitto e un anno di cibo, spiega sempre l’USA.
Marianna Soru





