Martedì, a Bracciano (Roma), nello studio del notaio Renato Carraffa, si è aperto il testamento sull’eredità di Pippo Baudo. Lo riporta Il Messaggero, il quale aggiunge che ad avere quasi la stessa fetta di eredità dei figli del simbolo della tv italiana è stata la storica collaboratrice Dina Minna. “Ho perso un padre. Abbiamo lavorato insieme per più di 35 anni, quasi 36. Ancora non mi rendo conto che non ci sia più”, aveva detto la donna durante la camera ardente a Roma. 

I due figli di Baudo, Alessandro e Tiziana, si sono presentati dal notaio proprio con Minna e con i due avvocati del conduttore per scoprire l’eredità. A questi ultimi, “potrebbe essere stata fatta una donazione, vista la loro partecipazione all’apertura del testamento”. Il patrimonio complessivo del presentatore, scomparso lo scorso 16 agosto, viene stimato in circa 10 milioni di euro. Una cifra che comprende i compensi televisivi (solo i 13 Festival di Sanremo gli valsero circa 800mila euro ciascuno), i diritti d’immagine, i contratti pubblicitari e diverse proprietà immobiliari: un terreno a Fiano Romano, dieci terreni a Noto, sei a Siracusa e cinque appartamenti a Roma (uno in zona Prati e gli altri in Centro) per un valore complessivo stimato intorno ai 5 milioni.

L’eredità di Pippo Baudo ai figli e la segretaria di una vita

Alessandro Baudo, nato nel 1962 dalla relazione con Mirella Adinolfi e riconosciuto nel 2000, e Tiziana, nata nel 1970 dal matrimonio con Angela Lippi, hanno appreso la volontà del padre. Accanto a loro, la segretaria Dina Minna, 54 anni, che affiancava Baudo fin dagli anni Ottanta. Per quasi 36 anni ha gestito la sua agenda, i rapporti professionali e, negli ultimi tempi, anche le cure mediche.

«Ho perso un padre», ha ripetuto Minna dopo la morte del conduttore, accogliendo persino le condoglianze al funerale insieme a Tiziana. Non solo collaboratrice, ma parte integrante della famiglia: il testamento lo conferma.

Alla lettura erano presenti anche i legali del conduttore, segno che potrebbero esserci donazioni e lasciti benefici oltre alle disposizioni principali. Baudo, descritto da chi lo conosceva come un uomo generoso e discreto, avrebbe destinato parte del suo patrimonio anche a opere di solidarietà. Grande assente all’incontro, l’avvocato Giorgio Assumma, amico fraterno del presentatore e primo a confermare pubblicamente la sua scomparsa.

Con la lettura del testamento si chiude una pagina privata della vita del “gigante della tv italiana”, ma resta l’immagine di un uomo che ha scelto di riconoscere, anche nell’eredità, chi gli è stato accanto fino all’ultimo.