Ospite a Verissimo, Raoul Bova ha scelto di rompere il silenzio su uno dei momenti più difficili e dolorosi della sua carriera e della sua vita privata.

Raoul Bova a Verissimo: “Io non mi piego”

Al centro della vicenda, una presunta estorsione che lo avrebbe visto vittima di minacce e tentativi di ricatto, con la diffusione di notizie provenienti – come lui stesso ha sottolineato – da “fonti illecite”. Una tempesta che ha rischiato di mettere in discussione non solo la sua immagine professionale, ma anche la sua serenità familiare, coinvolgendo indirettamente anche la compagna Rocio Muñoz Morales e i suoi quattro figli. Tutto è nato da un episodio di “Falsissimo”, il podcast video di Fabrizio Corona, in cui l’ex rre dei paparazzi ha diffuso audio alcuni privati tra Raoul Bovae la giovane modella e influencer Martina Ceretti.

Bova ha scelto di affidare la sua verità alle telecamere di Silvia Toffanin, raccontando come ha vissuto quei momenti, quale sia stata la sua reazione e perché ha deciso di rivolgersi immediatamente alle autorità competenti. Con parole ferme, ma anche segnate dall’amarezza, l’attore ha voluto ribadire la sua fiducia nella giustizia e la volontà di andare avanti senza abbassare la testa.

Bova ha descritto così il periodo che lo ha visto al centro dell’attenzione mediatica:

“Come sto vivendo l’accanimento nei miei confronti? In realtà è stato un momento particolarmente intenso che ho dovuto elaborare, inizialmente non riuscivo a capire la gravità di ciò che stava accadendo. Non ho accettato e mi sono rifiutato di accettare le minacce e ho rispedito il tentativo di estorsione al mittente. Non avevo nulla da nascondere ed è sbagliato piegarsi alle minacce, in primis perché credo nella giustizia. C’è stata una richiesta di soldi, io mi sono affidato alla polizia postale. Credo che chi fa questo sta sbagliando e sta commettendo un reato e non volevo cedere. Chi tenta di estorcerti qualcosa non lo farà solo una volta e poi diventa un incubo. Non cadete in queste situazioni, perché poi è l’inizio della fine. Vado in giro a testa alta, perché sono convinto di essermi comportato nel migliore modi. Il giudice più importante è lo specchio, io vado in giro a testa alta e la gente che mi conosce sa chi sono e sa quelle che sono state le mie vicende personali. Nonostante la grande delusione e sofferenza nel vedere un accanimento mediatico, io non mi piego.”

Raoul Bova non ha nascosto a Verissimo l’amarezza per il modo in cui la vicenda è stata amplificata:

“Ho visto prese in giro, che ci possono stare, sono un personaggio pubblico, l’ironia, la satira e le battute posso sopportarle. Ma sono state riprese notizie che provenivano da illecito, da qualcosa di non legale. Quindi bisognava forse bloccare la cosa in partenza. Io mi sono rivolto alle autorità da subito, appena ho ricevuto le minacce. Ho chiamato subito la polizia postale e ho denunciato. Cosa mi ha detto la persona che mi ha minacciato? ‘Tu adesso perderai il lavoro, altro che Don Matteo e Buongiorno Mamma, ti rovinerò anche la tua vita matrimoniale’. L’estorsore era molto informato sulle fiction in cui recito.”

Non poteva mancare un riferimento alla compagna, Rocio Muñoz Morales, e al clamore mediatico che ha investito anche la loro relazione.

“La nostra situazione la sappiamo io e Rocio. Dico solo che ci sono dei momenti in cui uno decide di fare delle scelte e di non comunicarle perché non è detto che se tu sei un personaggio pubblico devi dare il bollettino dei tuoi sentimenti e di ciò che provi. Non penso neanche che sia troppo interessante. Ma a quelli che interessa, se qualcuno ha un po’ di vita privata… se la tiene! Sono cose private, non c’è bisogno di comunicare sempre quel che è la vita privata. La gente parla quando non sa le cose, per questo hanno parlato di tradimento. La cosa più grave è che le persone non si rendono conto che io ho quattro figli e che purtroppo loro – avendo accesso a internet – leggono cose sul proprio genitore che non sono vere. Insulti, anche. Ci sono stati alcuni giornalisti che non hanno pensato un secondo alla veridicità della giornalista e al fatto che provenisse da un fatto illegale a cui io avevo fatto denuncia per estorsione. Probabilmente non dovevano riportare il fatto come fosse il grande gossip dell’estate. Mi sarei aspettato un’etica più attenta e rispettosa. Io per Rocio non ho nessun tipo di rancore, le cose si fanno anche in accordo e armonia. Probabilmente qualcuno voleva il conflitto? Io in realtà chiedevo solo riservatezza.”