Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Dua Lipa ha licenziato il suo agente David Leavy. Il motivo andrebbe ricercato nella petizione -da lui firmata- che richiedeva che i Kneecap, da sempre sostenitori della causa palestinese, venissero esclusi dal cartellone di Glastonbury. Poco prima dell’ultima edizione del festival britannico, infatti, parte dell’industria musicale aveva firmato una lettera privata destinata al fondatore Michael Eavis, invitandolo a lasciar fuori dalla lineup la band, accusata di essere dalla parte di Hezbollah e Hamas. La popstar non avrebbe digerito la presa di posizione di Leavy e lo avrebbe allontanato perché, dopo aver saputo della petizione, «lo considererebbe un sostenitore della guerra di Israele a Gaza e del terribile trattamento riservato ai palestinesi».

La vicenda è stata resa nota dal Daily Mail e poi rilanciata nei giorni scorsi da decine di testate. La stessa popstar, tuttavia, ha smentito le voci, e ha dichiarato che la notizia è «completamente falsa».

Dua Lipa difende i Kneecap

I problemi dei Kneecap sono iniziati durante il Coachella. Il set del gruppo, trasmesso in diretta su Twitch, aveva sollevato delle polemiche per il messaggio “Fuck Israel, Free Palestine” proiettato sul maxischermo. Alcune celebrità, tra le quali Sharon Osbourne, aveva chiesto la revoca del loro visto di lavoro negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, invece, era scattata un’indagine antiterrorismo, a causa di alcuni video del 2024. Durante un concerto al Kentish Town Forum di Londra, Mo Char, uno dei membri della band sembra gridare alla folla «Go Hamas, Go Hezbollah».

Il caso giudiziario, ora, è stato chiuso, come riporta la BBC. L’accusa di terrorismo è caduta a causa di un tecnicismo: è stato commesso un errore nel modo in cui è stata formulata l’accusa nei confronti del musicista. «Il processo», ha scritto Mo Chara su Instagram, «non ha mai riguardato me, né la minaccia alla sicurezza pubblica, né il “terrorismo”, termine utilizzato dal vostro governo per screditare le persone che opprimete. Ha sempre riguardato Gaza». Daniel Lambert, manager della band, ha dichiarato: «Abbiamo vinto. Liam Óg è un uomo libero. Abbiamo detto che li avremmo combattuti e che avremmo vinto. E così è stato (due volte). I Kneecap non ha MAI avuto ricevuto accuse o condanne in NESSUN Paese. La polizia politica ha fallito. I Kneecap sono dalla parte giusta della storia. La Gran Bretagna no».

Federica Checchia