Il primo grande amore di Annamaria Bernardini de Pace è Francesco Giordano, un professore universitario di Diritto Romano del quale si innamora mentre frequenta Giurisprudenza. I due si sposano quando Annamaria Bernardini de Pace ha solo 22 anni e dal loro matrimonio nascono due figlie, Francesca e Chiara.

L’unione tra i due dura però solo 6 anni e nel 1976 la coppia divorzia. Quando Annamaria Bernardini de Pace è tornata a lavorare era sola, doveva occuparsi delle figlie e della carriera, senza nessuno che l’aiutasse. «La domenica mi portavo il lavoro a casa e le piazzavo davanti alla televisione, in un’altra stanza», ricorda la matrimonialista, «se potessi tornare indietro, passerei più tempo con loro. Mi sento ancora in colpa per averle lasciate sole». Questo non le ha impedito di tener fede ai suoi obblighi di madre, di assumersi con impegno tutta la responsabilità dell’essere genitore. «Tutti i no che ho detto alle mie figlie li ho sentiti come botte al mio fegato, ma l’ho fatto per far loro conoscere i limiti», dice, e questo oggi le figlie glielo riconoscono. «Avevo un mio modo di viziarle, perché a mia volta io non ero stata viziata», aggiunge l’avvocata, «oggi sono felice di dare alle mie figlie tutto quello che vogliono, anche perché quando mi sono separata eravamo povere». Proprio in virtù di quel senso di colpa, il lockdown è diventato per lei il periodo più bello della sua vita, perché le ha dato la possibilità di vivere a stretto contatto con figlie e nipoti, tutti nella stessa casa, ad Ameglia nello Spezzino. «Molte famiglie nelle stesse condizioni si sono sfasciate, per me è stato il periodo più bello della mia vita», racconta oggi, «eravamo in nove e ci siamo anche scannati, ma li avrei tenuti lì per sempre». E ancora sui figli, spiega perché ha deciso di rinunciare al mandato in alcuni casi, e del rapporto con i clienti: «Spesso dico loro: “Voi grandi mi pagate, ma io difendo i vostri figli, non voi. Ho mollato un sacco di clienti rinunciando al mandato perché non rispettavano i loro figli. Se è andata così con Totti? È andata così perché c’era troppa gente intorno, e io sono una prepotente e volevo comandare».

Nel 1989 Annamaria Bernardini de Pace fonda il suo studio legale a Milano e grazie al suo successo nel tempo arriva ad espandersi in ben cinque sedi che comprendono grandi città come Roma, Bergamo e Padova. L’avvocata diventa così una figura di riferimento tra i Vip per i loro divorzi, tra i suoi clienti figurano infatti nomi come Romina Power, Eros Ramazzotti, Simona Ventura e Flavio Briatore. Intanto si afferma anche come saggista, nel 1996 pubblica il suo primo libro, Separiamoci insieme al quale seguono Cuore contro cuore, Le ragioni degli affetti, Legati da un soffio e molti altri. La passione per la scrittura porta l’avvocata a collaborare anche con numerosi quotidiani e riviste di prestigio come il GiornaleIO Donna e il Corriere della Sera e a entrare nell’ordine dei giornalisti della Lombardia. Tra i progetti più recenti di Annamaria Bernardini de Pace c’è il libro del 2022 Buongiorno avvocato mentre due anni più tardi la scrittrice debutta in televisione. Nell’autunno del 2024 si unisce infatti al cast del famoso programma di Canale 5 Forum dove ricopre il ruolo di giudice.