Michela Miti ha vissuto una lunga e intensa storia d’amore con lo scrittore e regista Alberto Bevilacqua. Michela Miti e Alberto Bevilacqua cominciarono a frequentarsi nel 1994, ma il loro primo incontro risale a dieci anni prima, dall’attore Massimo Serato “che mi corteggiava vanamente”, ha spiegato l’attrice al Corriere della Sera. Al tempo, lei aveva 18 anni e Bevilacqua fece di tutto per osteggiare il loro incontro. La volta successiva, poi, si trovarono a conversare di amore e poesie, da allora non si sono più lasciati fino al 2013, anno in cui lo scrittore è morto.

A domanda diretta se l’ex compagno Alberto Bevilacqua le avesse lasciato qualcosa in eredità: “No, ma fu per via del nostro amore: intenso, viscerale. Lo vivevamo istante per istante. Non ci pensavamo. La soluzione poteva essere il matrimonio: lui però veniva da un’esperienza difficile”.

Dopo la sua scomparsa, Michela quindi ha raccontato di essersi sentita persa: “Per la prima volta mi sono sentita indifesa”, ha confidato in un’intervista. Ha anche spiegato che Bevilacqua stava per intestarle i diritti dei suoi libri, ma morì prima di poterlo fare. Delle successive questioni legali con la famiglia dello scrittore, Michela ha preferito non parlare pubblicamente. Oggi vive a Roma, la città dove è nata e cresciuta, e dove spera di ricominciare, tra poesia e nuovi progetti artistici. Nonostante le difficoltà, non ha mai perso il suo sguardo positivo verso la vita e l’arte.

Michela Miti adesso vive in condizioni estremamente precarie. Gli aiuti della Caritas le permettono di andare avanti perché ha finito i risparmi “per curare mamma, ammalata negli ultimi anni”. Riceve qualcosa per i diritti per i film, ma “roba di spiccioli”. È stata costretta a vendere tuti gli oggetti preziosi che aveva per sopravvivere, tra cui un’ambra del suo ex compagno. Per merito di un’assistente sociale, adesso, percepisce l’assegno di inclusione.