Nel 1980 Silvia Verdone e Christian De Sica diventano marito e moglie e tre anni dopo arriva il primo dei figli, Brando seguito nel 1987 da Maria Rosa. Brando De Sica seguendo le orme del nonno e del padre, debutta nel mondo del cinema a 10 anni nel film “Anni Novanta – Parte II”. Si divide tra piccolo e grande schermo recitando in diverse pellicole e fiction tv per poi trasferirsi a Los Angeles dove si laurea alla USC (Università della California del Sud) in Arte e Regia.
Christian De Sica ha rivelato di aver sofferto di problemi economici insieme a sua moglie Silvia (sorella di Carlo Verdone) soprattutto per via del fatto che la loro unione all’inizio non fu accettata dalle loro famiglie, e poi per via dei debiti di gioco contratti da suo padre, il grande Vittorio De Sica: “Quando ci siamo conosciuti mio padre era morto da poco, io ero senza una lira in tasca, solo i debiti precedenti – ha raccontato in una vecchia intervista a Il Fatto quotidiano -. Una volta giravo un film in Francia, a colazione ci davano due uova con la pancetta, io le prendevo e le davo a mia moglie. Per me era il digiuno“.
Chi sono i figli di Christian De Sica e cosa fanno nella vita
La seconda figlia di Christian De Sica ha intrapreso una strada diversa dalla famiglia. Dopo la laurea all’Istituto Europeo di Design, frequenta un master in fashion design all’Accademia del Lusso e poi uno stage presso la maison Ferragamo, creando successivamente un marchio di moda “Mariù“. Nei suoi disegni Maria Rosa De Sica racconta una donna non aggressiva, ma “romantica, femminile, educata”.
La seconda figlia di Christian De Sica ha intrapreso una strada diversa dalla famiglia. Dopo la laurea all’Istituto Europeo di Design, frequenta un master in fashion design all’Accademia del Lusso e poi uno stage presso la maison Ferragamo, creando successivamente un marchio di moda “Mariù“. Nei suoi disegni Maria Rosa De Sica racconta una donna non aggressiva, ma “romantica, femminile, educata”.
Maria Rosa nel 2016 ha sposato Federico Pellegrini nell’incantevole cornice dell’Isola di Capri. I due hanno dato vita al marchio di moda Mariù, dove lei si occupa della parte creativa mentre lui è il CEO dell’azienda. Il nome del marchio, come Maria Rosaria ha spiegato in un’intervista a Grazia, nasce dal soprannome con cui fin da piccola la chiamavano a casa: “è sempre stato il mio nomignolo. E poi la canzone Parlami d’amore Mariù è legata alla mia famiglia. Il primo ad averla cantata è stato mio nonno Vittorio De Sica nel film Gli uomini“, ha raccontato al settimanale.
Brando De Sica è nato il 10 marzo 1983, lui che ha seguito le orme del padre Christian e dello zio Carlo Verdone. Brando infatti è un attore e un regista. Di lui si dice che ha il fascino e il sarcasmo del padre e la testardaggine della madre Silvia.
Il suo primo ruolo al cinema, piccolissimo, in verità, lo ha avuto nel 1993 nel film Anni ’90 – Parte II. Dopo ha lavorato in altri film come A spasso nel tempo e a A spasso nel tempo – L’avventura continua, due pellicole di Carlo Vanzina del 1996 e 1997. Nel 2001 ha ricoperto il ruolo del liceale nella serie Compagni di scuola e ha lavorato nella miniserie Attenti a quei tre, trasmessa nel marzo del 2004 da Rai 1, in cui recita insieme al padre Christian De Sica. A vent’anni si è trasferito a Los Angeles dove si è laureato in Arte e Cinema all’Università della California del Sud. Negli Stati Uniti il primogenito di casa De Sica ci è rimasto 6 anni. Tornato a Roma ha diretto due video clip di rilievo, il primo è stato Gun at your head di Veronica Coassolo e RSX, il secondo Shotgun degli Outline. Nel 2008 ha diretto il film Parlami di me con protagonisti il padre Christian e Paolo Conticini. La pellicola è tratta dall’omonimo spettacolo teatrale di Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime e ha partecipato anche al Festival di Roma. Nel 2018 ha lavorato al fianco del padre alla regia di Amici come prima, il cinepanettone che ha segnato la reunion tra De Sica e Massimo Boldi. Nello stesso anno ha girato il corto Aria, che ha vinto una menzione speciale presso il Giffoni Film Festival.





