“Hanno venduto Casa Vianello“. Ora è ufficiale. Il celebre attico di Segrate, nell’elegante quartiere di Milano 2, dove Raimondo Vianello e Sandra Mondaini vissero fino alla loro morte nel 2010, è stato acquistato da Pier Silvio Berlusconi. L’amministratore delegato di Mfe-Mediaset ha comprato l’appartamento — 285 metri quadrati su due livelli, cinque camere e cinque bagni — direttamente dagli eredi filippini della coppia, Pedro Edgardo Magsino e Rosalie Escarez, gli ex domestici diventati milionari per volere dei loro datori di lavoro. Berlusconi ha versato un acconto di 100 mila euro nel 2024 e saldato il prezzo — 1,35 milioni — con assegni circolari, per un totale di 1,45 milioni di euro. Nessun mutuo, pagamento in contanti bancari. Una scelta dettata, spiegano fonti vicine al manager, da motivi affettivi e logistici: Raimondo e Sandra furono legatissimi a suo padre Silvio, e l’attico confina con un appartamento già di proprietà di Pier Silvio, usato dalla famiglia.

I Magsino avevano ricevuto in eredità l’intero patrimonio dei coniugi, compresa la casa di montagna a Crans-Montana, in Svizzera, già venduta negli anni scorsi. Assunti nel 1991 come domestici, Pedro e Rosalie divennero parte della vita dei Vianello: “Sandra cercava una coppia con un bimbo piccolo disposta a vivere in casa”, raccontava Rosalie. Da allora rimasero accanto alla coppia fino alla fine. I loro figli, John Mark e Raimond, portarono i nomi e l’affetto degli “zii”.

Dopo la morte di Raimondo, Sandra riscrisse il testamento nominando eredi i due domestici. Una scelta che provocò malumori nei parenti “veri”, ma fu rispettata. Oggi i Magsino possiedono diversi immobili a Milano e conducono vite tranquille: lui gioca a bowling a livello nazionale, lei gestisce una onlus tra Italia e Filippine, i figli si occupano di attività commerciali e immobiliari.

Con l’acquisto di Casa Vianello, Pier Silvio Berlusconi aggiunge un altro tassello al suo patrimonio immobiliare, che comprende la villa di Arcore e Villa San Sebastiano a Portofino, residenza di 1.300 metri quadrati costata circa 20 milioni. Un gesto che unisce affetto, memoria televisiva e continuità familiare: l’uomo che guida l’impero fondato dal padre ha voluto conservare, anche simbolicamente, la casa della coppia più amata della tv italiana