Cambio della guardia in Irlanda: la nuova presidente sarà l’indipendente Catherine Connolly. Sostenuta dai partiti di sinistra, compreso il nazionalista Sinn Féin, la politica ha ricevuto il 63,4% delle preferenze, superando di oltre trenta punti percentuali l’ex ministra Heather Humphreys, del partito di centrodestra Fine Gael, che governa dal 2020 in coalizione con il partito centrista Fianna Fáil. Rimasta ferma al 29,4%, ha ammesso la sconfitta già alle quindici, quando i risultati ufficiali erano ancora vaghi.

Connolly ha sessantotto anni e non ha mai avuto incarichi governativi. Ad apprezzarla sono soprattutto i più giovani, delusi dai governi centristi, che non sono mai riusciti a risolvere la grave crisi abitativa del Paese, nonostante l’Irlanda si sia arricchita grazie alle tasse delle multinazionali che hanno sede sul territorio per motivi fiscali. La sua campagna social, caratterizzata da una serie di endorsement, tra i quali come quello del gruppo rap nordirlandese Kneecap, si è rivelata più efficace di quella attuata dalla rivale.

La neo presidente dell’Irlanda Catherine Connolly piace ai giovani

Il suo trionfo, in ogni caso, era ampiamente prevedibile sin dall’inizio dello spoglio, poiché data per vincitrice dai tallies, i risultati non ufficiali offerti dai singoli seggi. A raccoglierli sono i cosiddetti tallymen: volontari, membri di partito, giornalisti e analisti che controllano lo svolgimento delle votazioni e verificano la loro regolarità.

Connolly e Humphreys erano le uniche candidate alle presidenziali; un terzo, Jim Gavin di Fianna Fáil, si era invece ritirato tre settimane fa. Il suo annuncio, tuttavia, era arrivato troppo tardi per essere rimosso dalle schede, era dunque possibile votare comunque per lui, e ha ottenuto il 7,2% delle preferenze.

Federica Checchia