Il frontman dei Radiohead Thom Yorke ha parlato apertamente della lunga pausa dai tour della band, rivelando come la perdita personale e l’esaurimento emotivo abbiano contribuito all’assenza di sette anni dal palco. In una nuova intervista per il Times, il cantante ha riflettuto sugli ultimi giorni della tournée A Moon Shaped Pool, risalente al 2018, conclusasi con uno spettacolo a Philadelphia nell’agosto dello stesso anno.

«Immagino che le cose siano andate un po’ per il verso sbagliato, quindi abbiamo dovuto fermarci», ha spiegato il cantautore, «I concerti sono stati fantastici, ma era tipo “Fermiamoci ora prima di buttarci giù da questo dirupo”».

Thom Yorke parla della morte della moglie

Di recente, la band ha annunciato il suo ritorno alle esibizioni dal vivo, con una serie limitata di venti concerti in cinque città europee – Madrid, Bologna, Londra, Copenaghen e Berlino – a partire dal 4 novembre. Tutte le date sono andate esaurite poco dopo la messa in vendita.

Yorke ha anche parlato del suo dolore dopo la morte della sua prima moglie, la dottoressa Rachel Owen, alla fine del 2016. «Avevo bisogno di fermarmi comunque, perché non mi ero davvero concesso il tempo di elaborare il lutto. Il mio dolore si stava manifestando in modi che mi facevano pensare: “Devo lasciarlo andare”». Ha poi aggiunto che, sebbene la musica fosse una fonte di guarigione, è diventata anche un doloroso promemoria della sua perdita: «Ci sono stati momenti nella mia vita in cui ho cercato conforto nella musica e ho suonato il pianoforte, ma fa letteralmente male. Fisicamente. La musica fa male, perché stai attraversando un trauma».

Federica Checchia