Il beauty francese è a rischio. Infatti, le barriere doganali e i dazi di Trump rischiano di far saltare ben 10.000 posti di lavoro e di far perdere all’industria cosmetica una cifra pari a 620 milioni di euro. Lo ha annunciato la Fédération des Entreprises de la Beauté (Febea), che prevede un calo del 21% delle esportazioni verso gli Stati Uniti.
Beauty francese, a rischio 620 milioni a causa dei dazi

Grazie all’aiuto della società di consulenza Astérès, Febea è riuscita a quantificare solo ora l’impatto potenziale dei dazi. Per la federazione lo shock commerciale potrebbe comportare la perdita di “2.700 posti di lavoro diretti nelle aziende cosmetiche esportatrici”, e “8.200 posti di lavoro indiretti nelle filiere dell’imballaggio, del trasporto e della comunicazione”. Le aziende cosmetiche francesi devono far fronte a dazi del 15%, mentre nel 2024 erano esenti da dazi doganali. A tutto questo va aggiunta una sovrattassa del 50% sui componenti metallici degli imballaggi. Ultimo tassello è il deprezzamento del dollaro, che aggrava ulteriormente l’impatto economico di queste misure.
Emmanuel Guichard, delegato generale della federazione, esprime la sua preoccupazione. “Di fronte a questo shock, non possiamo restare a guardare. La Febea ha già lanciato quest’estate un Beauty Industry Package, un piano d’azione europeo d’emergenza destinato a proteggere la competitività e il futuro del nostro settore. La cosmetica francese è un motore di innovazione, di export e di occupazione. Chiediamo ai nostri decisori politici europei e francesi di fornirci gli strumenti per mantenere la nostra leadership mondiale, senza complicare inutilmente il nostro quadro d’azione.”
Marianna Soru





