A 53 anni, Emanuele Filiberto di Savoia macina continuamente chilometri e gode di una popolarità crescente, tanto che recentemente si è parlato di una tentazione per la politica: «Può diventare una dipendenza. Oggi dico no. Ma domani non si sa» ha detto al Corriere della Sera. Rientrato dall’esilio a cui erano stati condannati i Savoia dopo la vittoria della Repubblica nel 1946, ha fatto di tutto per farsi conoscere e amare dagli italiani: tv, pubblicità, viaggi. Persino Ballando con le Stelle, che ha vinto sentendo così che poteva essere «il figlio, il nipote, il marito, il fratello», e il Festival di Sanremo, dove è arrivato secondo con la canzone Italia amore mio. Pupo sostiene non abbiano vinto per una telefonata del Quirinale, Emanuele Filiberto non si sbilancia: «Non ne sono al corrente, non ci credo e non voglio crederci. Com’è andata è andata».
Dopo il matrimonio con Clotilde Courau, da cui ha avuto due figlie, Vittoria e Luisa, Emanuele Filiberto di Savoia oggi è fidanzato con l’imprenditrice e modella Adriana Abascal. “Ci hanno presentati amici comuni. Una sera l’ho invitata a cena a Parigi ed è scattata subito una scintilla. Stiamo bene insieme. La vita continua” dice. Con Clotilde, però, non è sempre stato facile: “All’inizio non è stato semplice. Ho sbagliato a non parlarle subito di Adriana, e l’ha saputo dalla stampa. Mea culpa. Consiglio a chi legge di non fare il mio errore.” E ammette con disarmante sincerità: “I tradimenti succedono. A volte rafforzano, perché ti rendi conto che non è quello che vuoi.”
Tra i momenti più teneri della sua vita, quello vissuto con i genitori, Vittorio Emanuele e Marina Doria. “Le vacanze a New York, dove avevamo un piccolo appartamento. Non c’era la servitù. Facevamo colazione insieme, e le uova le preparava mio padre. Vedevo mia madre rifare il letto. Eravamo una famiglia normale” dice Emanuele Filiberto.
Oggi le priorità di Emanuele Filiberto sono le figlie: “Vittoria sta seguendo le orme di sua madre e fa l’attrice, Luisa studia giurisprudenza. Vorrei che trovassero l’amore e diventassi nonno.” Si definisce un padre affettuoso, anche se non sempre rigido: “Proprio stamattina mi sono preso un ca…tone da Clotilde perché non sono abbastanza severo. Ma i padri non lo sono mai, con le figlie femmine ancora meno.”





