Si è presentata in tribunale a Milano Chiara Ferragni oggi, martedì 4 novembre, per la seconda udienza pre-dibattimentale del procedimento che la vede imputata, assieme ad altre due persone, per truffa aggravata per i noti casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Assistita dai legali Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, l’influencer è entrata nell’aula della terza sezione penale, davanti al giudice Ilio Mannucci Pacini, nell’udienza a porte chiuse nella quale sono in programma la decisione sulle parti civili e la scelta del rito. L’imprenditrice, che si è sempre proclamata innocente rispetto all’accusa, si è presentata anche per indicare il rito con il quale vuole essere processata, ossia l’abbreviato. La sentenza dovrebbe arrivare a gennaio.

«Grazie per l’attenzione, grazie di essere qua. È una fase sicuramente difficile della mia vita e penso mi capirete se non mi sento di fare ulteriori dichiarazioni, però grazie di essere qua e andiamo avanti», afferma al termine dell’udienza. È la prima volta che l’influencer si presenta al Palazzo di Giustizia di Milano per la nota vicenda. La prima udienza delle scorse settimane era stata soltanto ‘tecnica’. A fine gennaio era stato notificato il decreto di citazione diretta a giudizio, firmato dall’aggiunto Eugenio Fusco e dal pm Cristian Barilli.

Il percorso in tribunale dell’imprenditrice digitale, accusata di truffa aggravata per il pandoro Balocco e le uova di Pasqua Dolci Preziosi, era iniziato il 23 settembre scorso, quando si era aperta l’udienza pre-dibattimentale (poi aggiornata a oggi). A differenza di oggi, a settembre Ferragni non si era presentata. Imputati con lei anche l’ex braccio destro, Fabio Maria Damato, e il presidente del Cda di Cerealitalia (a capo di Dolci Preziosi), Francesco Cannillo. Il 23 settembre è stata emessa la sentenza di non luogo a procedere per Alessandra Balocco, deceduta poco tempo fa.

Ferragni aveva già spiegato che era sua intenzione prendere parte alle udienze per rispetto della giustizia, per respingere le contestazioni e dimostrare la sua innocenza. Per i suoi difensori non ha commesso alcun reato, ha già chiuso il fronte amministrativo ed effettuato donazioni per un totale complessivo di 3,4 milioni di euro. Per i pm, che hanno coordinato le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf, tra il 2021 e il 2022, avrebbe ingannato follower e consumatori con presunti ingiusti profitti – in relazione a quelle vendite dei due prodotti il cui prezzo non comprendeva la beneficenza – per circa 2,2 milioni di euro. Il Codacons, dopo un accordo con la stessa Ferragni, era uscito dal procedimento ritirando la denuncia.

Già fissate udienze per l’abbreviato per gli imputati per il 25 novembre e il 19 dicembre.