Nino D’Angelo e la moglie Annamaria Gallo sono uniti in matrimonio dal 1979. Poco dopo, arrivano i figli Vincenzo ed Antonio (Toni).

Si sono conosciuti che erano davvero due bambini, lei aveva 12 anni anni e lui 17. Nino aveva cinque fratelli e i soldi in casa li portava solo il papà operaio, quindi non nuotavano nell’oro. Nino per dare una mano alla famiglia aveva lasciato la scuola per fare il commesso in un negozio di scarpe, ma intanto gli ribolliva nel sangue la voglia di cantare e recitare.

Partecipò alla manifestazione Voci Nuove di Napoli, veniva finanziato nei suoi tentativi da familiari e amici che credevano in lui, finché con un disco autoprodotto fece il boom vendendo quasi 50mila copie. Da quel momento, Nino diventa un divo, e il suo caschetto biondo diventa un’immagine iconica degli anni 80, le bancarelle del Sud erano piene di t-shirts con disegnata la sua faccia.

Nino D’Angelo e la moglie Annamaria Gallo si sono conosciuti tramite il padre di lei, Vincenzo è stato il talent scout prima ed autore delle canzoni di Nino D’Angelo: all’epoca Annamaria aveva 11 anni. Con il passare del tempo i due ragazzi si innamorano e decidono di sposarsi facendo la classica “fuitina”, dove scopriranno di essere in attesa del primo figlio. I genitori della ragazza non prendono bene la notizia, a differenza della nonna di D’Angelo che regala ai neosposi il viaggio di nozze.

Il matrimonio tra Nino D’Angelo e la moglie Annamaria Gallo 

L’ha sposata nel 1979, quando lei aveva quasi 16 anni e lui 22. Annamaria era rimasta incinta e per convincere i genitori hanno fatto la “fuitina”, ovvero sono fuggiti insieme e si sono pagati il matrimonio con i soldi raccolti con una colletta fra amici.

Dopo più di 45 anni stanno ancora insieme. “A volte ci temiamo per mano, ci baciamo in pubblico”, dice lui quando è ospite nei programmi televisivi. Hanno avuto due figli, con la cura che non vivessero una giovinezza travagliata come la loro, li hanno spinti a studiare e hanno fatto di loro due uomini di successo, che gli hanno regalato anche dei nipoti.

Uno dei due figli è il regista Toni D’Angelo, che ha preso il volo come assistente alla regia di Abel Ferrara e nel 2007, con il film Una notte, con il padre nel cast, è stato candidato al David di Donatello 2009 come Miglior regista esordiente. Ora colleziona un riconoscimento dopo l’altro con i suoi tanti progetti. Nino lo vede così importante da avergli consigliato in passato di cambiare cognome, per non essere associato a lui. Non gli ha dato assolutamente retta. L’altro figlio, Vincenzo D’Angelo, è un giornalista sportivo affermato, scrive per la Gazzetta dello Sport dove si occupa soprattutto di calcio. “Sono i miei due più grandi successi”, dice il cantante.