Ci sono mode che tornano piano piano, e poi ci sono le giacche babydoll — che rientrano in scena come un’ex che non hai mai davvero superato. Un giorno ti svegli, apri TikTok, e metà del tuo feed è fatto di ragazze che sembrano uscite da una puntata di Gossip Girl del 2009: minigonne a pieghe, cerchietti, e soprattutto quella giacchina corta, con la vita alta e il fondo svasato, che fa subito “Upper East Side in autunno”.
E ora eccoci qui, 2025, a ricadere nello stesso loop estetico.
Cos’è (di nuovo) la giacca babydoll e perché tutti ne parlano
Tecnicamente, è una giacca con taglio impero, cioè stretta sul busto e svasata sui fianchi, come i vestitini da bambola degli anni ’60. Esteticamente? È una cropped peacoat che sembra dire: “ho una riunione alle 11, ma prima prendo un cappuccino con schiuma extra.” Negli anni 2000 l’avevamo vista su tutte: da Mischa Barton ai lookbook di Abercrombie. Ora, il revival la rielabora in chiave più minimal — meno bottoni gioiello, più lane morbide, tagli baby ma non infantili.
Pensa a una silhouette che si ferma appena sopra i fianchi, ampia, quasi a campana. La indossi e tutto il resto del look si costruisce da sé. Jeans larghi, ballerine, rossetto berry, fine.
Perché sta tornando?
La verità? Ci siamo stufati dei cappotti maxi che ci ingoiano. Dopo stagioni di outerwear oversize e linee maschili, la Babydoll Jacket è come una boccata d’aria zuccherata: girly ma con un twist ironico. È un’estetica che parla di nostalgia, ma non come un costume. È più “girl with a storyline” che “vestita da archivio Tumblr”.
Poi c’è TikTok, ovviamente. Ogni video con #bitchylittlejacket o #babydollcoat è una mini dramedy: ragazze che escono dal taxi come se avessero appena spezzato un cuore a Central Park.
Come si indossa adesso?
Versione 2025: la giacca Babydoll vive a metà tra old money aesthetic e coquette streetwear. Con jeans straight e Mary Jane se vuoi il look universitaria parigina. Con minigonna in tweed e stivali al ginocchio, invece, vai full Blair Waldorf era. Con tuta in maglia e sneakers retro, diventa subito cool girl che prende un matcha in centro.
Colori? Beige burro, navy, o rosa cipria. Il trucco è lasciarla parlare: è una giacca che fa la scena da sola.
Sì, le versioni migliori sono vintage — Depop, Vinted, Etsy, e i mercatini di fine novembre sono pieni di tesori anni 2000.
Ma anche i brand stanno tornando sul trend: Guizio ha la Le Petite Jacket perfetta per chi vuole l’allure newyorkese. NiiHai la reinventa in chiave flirty da sera. E su ASOS Marketplace si trovano mille varianti retrò con bottoni lucidi e fodere color pastello.





