È stato raggiunto un accordo bipartisan al Senato per finanziare il governo federale fino al 30 gennaio e mettere fine allo shutdown. L’accordo bipartisan raggiunto al Senato americano prevede anche una misura alla quale i democratici tenevano particolarmente: la riassunzione dei dipendenti federali licenziati durante lo shutdown. E stabilisce, inoltre, che gli impiegati in congedo forzato ricevano una retribuzione retroattiva. Il disegno di legge di spesa a breve termine impedisce all’Ufficio di Gestione e Bilancio di attuare ulteriori licenziamenti di massa fino al 30 gennaio.
“Ci stiamo avvicinando alla fine dello shutdown”, così il presidente americano Donald Trump ha commentato l’intesa raggiunta al senato americano.
Il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer, tuttavia, ha lamentato il fatto che l’espansione degli aiuti sanitari sia stata soggetta a votazione. Invece che ad adozione diretta. «Questa lotta continuerà e deve continuare», ha dichiarato alla Camera Alta. Il ritorno alla normalità del traffico aereo potrebbe richiedere giorni dopo la fine dello shutdown. I finanziamenti federali, che includono gli stipendi, hanno bisogno di tempo per ripartire. Trump ha citato l’impasse di bilancio, causata dai disaccordi tra Repubblicani e Democratici al Congresso, come una delle ragioni della serie di sconfitte elettorali subite dal suo partito il 4 novembre.
Intanto gli otto senatori Democratici che hanno votato con i Repubblicani per mettere fine allo shutdown sono in questo momento oggetto di un’ondata di insulti da parte di elettori e utenti. La senatrice del New Hampshire Jeanne Shaheen ha pubblicato un post per difendere la sua scelta, ma ha ricevuto centinaia di critiche. Lo stesso è accaduto agli altri sette, tra cui Maggie Hassan. «Venduti», «vergogna», «siete senza spina dorsale», tra gli insulti riportabili. Il leader della minoranza dei Democratici al Senato Usa Schumer ha affermato che si opporrà al piano di finanziamento di compromesso per interrompere lo shutdown. Anche il senatore democratico Brian Schatz ha affermato che si opporrà al piano.





