Sharon Osbourne, vedova di Ozzy Osbourne, scomparso pochi mesi fa, sta tentando di bloccare la pubblicazione di alcune demo risalenti ai primi anni di attività dei Black Sabbath. All’epoca delle registrazioni, effettuate nel 1969, la formazione era ancora quella originale (Ozzy, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward) e la band si faceva chiamare Earth. Di tutt’altro parere è Jim Simpsons, il primo manager del gruppo. Per oltre cinquantacinque anni ha custodito The Legendary Lost 1969 Tapes, ma ora sembra intenzionato a renderli pubblici.
In un episodio del podcast The Osbournes, Sharon ha duramente criticato l’iniziativa. Ha anche messo in discussione le motivazioni del progetto, annunciato per lo scorso luglio e poi rimandato, anche per via della contrarietà della donna. Già in precedenza, aveva accusato Simpsons di aver tenuto le registrazioni impropriamente nascoste «per tutti questi anni perché ora sono fuori dal copyright, che è di cinquant’anni».
Lo scambio di email tra Sharon Osbourne e Jim Simpsons
L’uomo, in ogni caso, ha recentemente confermato che le registrazioni verranno diffuse nei prossimi mesi. La moglie di Oz, dunque, ha replicato pubblicando lo scambio di email avvenuto tra lei e il manager.
«Come sa», si legge in un messaggio inviato da Sharon questa estate, «la band non vuole che questi nastri vengano pubblicati. Anche perché non li ha ascoltati, nonostante lei avesse promesso di fornirne delle copie già molto tempo fa. Lei sa bene che, come band, i Black Sabbath non accettano passivamente certe cose. Può stare certo che, se procederà con questa iniziativa contro la volontà della band, intraprenderemo ogni azione possibile per tutelare i loro diritti, sia qui che in America».
Federica Checchia





