Musica

Ozzy Osbourne: la sua storia con i Black Sabbath

Tutti conosciamo i Black Sabbath, band heavy metal inglese, formatasi a Birmingham nel 1968. La formazione “storica” era costituita da Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria) ed è rimasta invariata fino al 1978. In seguito, ci furono numerosi cambi nell’organico della band e Iommi rimase l’unico componente originale.

Ozzy Osburne il principe delle tenebre

Ozzy Osbourne: la sua storia con i Black Sabbath

Quando parliamo dei Black Sabbath la mente corre subito a Ozzy Osburne! Cantante e fondatore della band inglese. Ma torniamo indietro con la nostra storia. Un giorno, Ozzy si recò in un negozio di dischi della sua città e attaccò in bacheca un annuncio: «Ozzy Zig cerca concerti. Possiede un proprio amplificatore». Tony Iommi e Bill Ward, passando per quel negozio, videro l’annuncio. I due si recarono a casa di Ozzy e, dopo aver parlato un po’, decisero di aggregarsi a lui. Ozzy portò con sé anche il chitarrista Geezer Butler, che in seguito divenne bassista e che aveva militato con lui nei Rare Breed, una band di breve vita. Nacquero così i Polka Tulk Blues Band.

L’inizio e la fine dei dei Black Sabbath

I quattro, dopo alcuni cambi di nome e di membri, si diedero il nome di Black Sabbath, preso dal titolo del film di Mario Bava, un horror a episodi del 1963. Con questa band Ozzy ebbe un grande successo con album come Black Sabbath, Paranoid, Master of Reality e Sabbath Bloody Sabbath, ma la fama lo fece sprofondare nell’abisso della droga e dell’alcool.

Infatti, verso la fine degli anni settanta, la serie positiva della band iniziò a declinare. Inoltre Osbourne passò un periodo molto pesante dal punto di vista emotivo: la morte del padre. La perdita del genitore lo portò ad una profonda depressione. Ozzy se ne andò dalla band e venne quindi sostituito da Dave Walker dei Fleetwood Mac.

Con i Sabbath non sentivo di essere importante per la band. Avevo la sensazione di essere solamente un contorno al loro show. Certo, arrivavo con le mie melodie ma non mi sentivo al loro pari perché non sapevo suonare alcuno strumento. Ma questo accadeva tanti anni prima, oggi quando penso a queste cose non mi sembra necessario“, ha dichiarato Ozzy.

Il cantante prosegue la sua intervista dicendo che “Tony aveva ragione quando mi allontanò perché non ero più impegnato nella band. Quando scrivi qualcosa con qualcuno e la cosa diventa un peso piuttosto che un risultato perché la maggior parte dei soldi finiscono per pagare le spese legali. Eravamo molto giovani, abbiamo formato una band ed abbiamo avuto successo. Il nostro manager scappò con i soldi. Noi non abbiamo cominciato a fare musica per essere dei contabili, ma dovevamo esserlo. In quei 10 anni abbiamo imparato ad andare d’accordo, ma poi io stavo diventando pazzo. Abbiamo cominciato a litigare con il manager e con gli avvocati. Alla fine litigavamo tra di noi, ed è stato giusto che io andassi via“.

Ozzy Osbourne dopo i Sabbath

Dopo l’allontanamento dai Sabbath, Ozzy volle fondare un progetto solista. Così decise di contattare alcuni musicisti per dare inizio alla sua nuova carriera. La formazione era composta dai membri da: Barry Dunnery alla chitarra, Dennis McCarten al basso e Frank Hall alla batteria. Questa formazione registrò alcune demo per un eventuale album. Prima che questo fosse realizzato la band si sciolse. Ozzy cercò di riallestire una nuova formazione reclutando il chitarrista John Fraser-Binnie dalla band Dirty Tricks, il bassista Terry Horbury ed il batterista Andy Bierne. Anche questa formazione ebbe breve vita. Dopo quest’altra disavventura, Ozzy decise di tornare con i Black Sabbath e di riprendere il suo posto dopo l’uscita di Walker. La band, tornata con la formazione originaria, pubblicò “Never Say Die!”, ultimo lavoro del cantante con i Black Sabbath, ostracizzato da molti critici e fan.

Oltre che per il fallimento del disco, i rapporti di Ozzy con gli altri membri si logorarono per via dei suoi eccessi. Le divergenze divennero sempre di più insostenibili e il cantante venne di nuovo licenziato dai suoi colleghi per abuso di stupefacenti ed alcool. Nel corso della carriera dei Black Sabbath, Iommi picchiò diverse volte Ozzy quando i suoi atteggiamenti oltrepassavano il limite. Ozzy si difese dicendo che il suo consumo di droghe non era né inferiore né superiore a quello degli altri membri.

Nel 1985 ci fu il riavvicinamento, la discutibile reunion dei Black sabbath per il Live Aid. Nel frattempo Ozzy si era preso la sua rivincita grazie al successo dei primi tre album da solista, “The Blizzard Of Ozz“, “Diary Of A Madman” e “Bark At The Moon“.

Ozzy ha dichiarato: “Al Live Aid il mio patrigno mi ha presentato una causa e bevevo un sacco in quei giorni, ero gonfissimo. Non è stata una bella esperienza e pensavo mi sarei preso la mia rivincita sulla band. Ma la realtà è che fu semplicemente la prima volta che li vidi da quando me ne sono andato. Non è stata un’esperienza tragica e non mi sono strappato i capelli chiedendomi perché mi avessero licenziato. Erano solo i Sabbath“.

Alessandro Carugini

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Alessandro Carugini

Nato a Pisa nel 1978, è uno speaker radiofonico conosciuto come The Mexican per i suoi modi calmi e sempre posati. Fin da bambino cresce con la musica nelle orecchie ed i vinili tra le mani, passando da ascoltatore a collezionista e pian piano ad esperto ed attento “musicologo“. Ad oggi collabora con diverse riviste e magazine, online e cartacei, e raggiunge l’apice della soddisfazione nel 2021 collaborando con la rivista inglese Record Collector.
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