Durante l’ultima puntata del programma “Cinque Minuti” condotto da Bruno Vespa, l’intervento di Vittorio Sgarbi ha suscitato un’ondata di reazioni. Il critico d’arte, reduce dalle polemiche e dalle recenti vicende giudiziarie e personali, è apparso in studio per affrontare pubblicamente il tema del rapporto con la figlia e il modo in cui la sua vita privata è stata raccontata dai media. Il dialogo con Vespa, intenso e a tratti teso, ha mostrato un Sgarbi visibilmente provato ma deciso a difendere la propria posizione e la propria immagine. Sgarbi ha anche annunciato che sposerà la sua futura moglie Sabrina Colle.
A commentare le sue parole è stata Barbara Hary, intervenuta ai microfoni di «Dentro La Notizia», esprimendo un netto giudizio sul comportamento di Sgarbi durante l’intervista televisiva: «A me è sembrata un’ostentazione – ha dichiarato –. Lo stesso modo che ha avuto di non guardare negli occhi Vespa, di sfogliare compulsivamente questo libro. Non so, a me è sembrata un’ostentazione, non mi è sembrata la messa in pratica di una passione, onestamente, cioè questo è il mio pensiero».
Durante l’intervista con Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi ha mostrato un tono più riflessivo del consueto, soffermandosi sul rapporto con la figlia e sul significato di alcune scelte personali. Nel corso del dialogo, il critico d’arte ha spiegato di comprendere la richiesta di attenzione e il bisogno affettivo che si celavano dietro i gesti della figlia, riconoscendo in quelle azioni il segno di un vuoto da colmare, più che una ribellione da condannare. Pur ammettendo la complessità della situazione, Sgarbi ha però sottolineato come alcuni comportamenti fossero «fuori misura e fuori logica», espressione di un disagio che non può essere giustificato ma soltanto compreso.
Tutte le storie, ex, flirt, amanti, amori di Vittorio Sgarbi
Il suo primo amore è stata Sandra Romanini, come confessa a Libero, conosciuta a nove anni mentre si trovavano in pullman: “Chiunque saliva, era costretto a starsene in piedi. A prova d’amore per Sandra, le tenevo il posto”. Si tratta però di un sentimento acerbo, che non ha nulla a che vedere con la prima volta di Sgarbi, avvenuta otto anni più tardi. “Con la figlia del più importante deputato del Partito Comunista di Ferrara. A 17 anni entrai nel partito. Nel senso che mi occupai della figlia di questo signore. Si chiamava Emanuela ed era una ragazza bionda, di una bellezza esplosiva”, ha detto al quotidiano.
Ricorda, però, anche quanto abbia penato con Eleonoire Casalegno, a causa della sua tendenza a condurre il gioco e a togliere quindi le redini dalle mani del critico. Così come Barbara Alberti: “Per me, perse letteralmente la testa. Oltre a 4 anni della sua vita per la scrittura de Il promesso sposo, biografia ironica sulla mia vita”. Senza dimenticare Francesca Augusta, conosciuta 30 anni prima grazie ad un indovinello su un quadro di un pittore ferrarese. Una trappola in cui Sgarbi è cascato in pieno e che ha scoperto non essere vera solo durante il suo incontro con la donna. A partire da Marina Ripa di Meana, il critico d’arte disse: «Era un’artista: è stata una donna di avanguardia per il mondo femminile pur non diventando femminista, ha evidenziato la forza della donna in quanto tale. E’ stata anticipatrice». Polemico su Elenoire Casalegno: «E’ durato un tempo breve, io sono stato un palcoscenico in cui lei è apparsa al mondo ed è apparsa una meraviglia. Potevo fare il suo agente più che il suo amante, poi si è coperta di tatuaggi ed io ho aperto una polemica con lei».
Chi è l’ex moglie di Sgarbi
Patrizia Brenner è una delle donne, nonché unica ex moglie, da cui Vittorio Sgarbi ha avuto un figlio. Dalla relazione con il critico d’arte è nato Carlo, che attualmente lavora in Banca Intesa Sanpaolo. L’ex moglie di Sgarbi è morta nel 2002, all’età di 52 anni. Non ce l’ha fatta a vincere la malattia contro cui aveva combattuto negli ultimi quattro anni di vita. Stilista e appassionata del suo lavoro, è deceduta nel padiglione Granelli del Policlinico a Milano. Nonostante gli alti e bassi legati alla malattia, ha continuato a disegnare le sue collezioni di abiti etnici, lasciando sempre al primo posto delle sue priorità suo figlio. Anche negli ultimi mesi di vita, quando la malattia riesplose dopo un periodo di tregua favorito da un trapianto al midollo, Patrizia Brenner seguì “il suo Carlino” e gli organizzò anche le vacanze estive. Ricordata come una donna dolce e tenace, due anni prima di morire vinse una causa intentata contro Vittorio Sgarbi per il riconoscimento del figlio.
Chi sono i tre figli e chi sono le madri
Carlo Brenner, è nato dalla relazione con l’estinta (nel 2002) stilista Patrizia Brenner, del quale per scelta porta il cognome, nonostante il saggista l’abbia riconosciuto alla nascita. Un rapporto tormentato in cui, più volte il ragazzo ha ricordato al padre di non aver ricevuto da lui alcuna educazione, non essendo stato presente nella sua vita se non economicamente, passandogli all’epoca un mantenimento da 11 milioni al mese. Il critico d’Arte a sua volta non ha mai tra l’altro negato. Attualmente il primogenito di Sgarbi dopo aver portato a termine un master in ‘Affari e relazioni internazionali’ lavora a Roma, per Banca Intesa San Paolo. Prima di questo impiego, il giovane Brenner ha lavorato come freelance per ‘The Post’ e ha collaborato presentando diversi servizi per alcune importanti emittenti nazionali tra cui Radio Radicale. Alba Sgarbi, nacque da una notte di passione del noto critico, con una cantante lirica albanese, conosciuta a seguito di un Concerto alla Camera dei Deputati. Sgarbi scoprì della sua esistenza solo quando la ragazza era già un’adolescente. Da quel momento in poi la bella Alba, ha iniziato un lungo percorso affinchè recuperasse un rapporto col padre e con gli altri suoi due fratelli, Carlo e Evelina.
L’ex politico potè riconoscerla, dandole il suo cognome solo alla morte del marito della cantante lirica, madre di Alba. In una vecchia intervista a Chi, Sgarbi raccontò quanto apprezzasse Alba, per il suo essere “brava, elegante, e seria” e di apprezzarla a prescindere per le sue origini albanesi, un popolo che Sgarbi ha sempre difeso e preferito.
L’ultima nata invece è Evelina, frutto di una breve relazione con una donna torinese di nome Barbara sempre rimasta nell’ombra: una ragazza appassionata d’arte come il papà ma protagonista suo malgrado nelle ultime ore di una gaffe del genitore. Tra i figli di Vittorio Sgarbi, Evelina è stata la prima ad essere riconosciuta da lui. La ragazza assomiglia molto al padre, sia fisicamente sia per i propri interessi.





