Assumendo la guida dei Laburisti, Andy Burnham si è impegnato a guidare un governo unito, libero da lotte intestine e logiche di fazione, nonostante le preoccupazioni di parte del partito riguardo alla possibile nomina di Shabana Mahmood a Cancelliere. L’ex sindaco della Greater Manchester, che lunedì assumerà l’incarico di Primo Ministro, ha delineato una visione della Gran Bretagna decisamente orientata a sinistra. Ha promesso di superare il thatcherismo degli anni ’80, di incrementare la proprietà pubblica dei servizi essenziali, di reperire i fondi necessari per riformare l’assistenza sociale e di costruire una nuova generazione di alloggi popolari.

Andy Burnham vuole un governo laburista unito

Al contempo, ha ribadito la sua volontà di sostenere le imprese, sulla scia di quanto fatto durante il suo mandato come primo cittadino. Definendo la sua elezione il cambiamento più significativo nella politica britannica degli ultimi quarant’anni, ha affermato che questa rappresenta l’«ultima occasione» per il Partito Laburista di agire correttamente. Ha inoltre lanciato un appello all’unità per «sconfiggere la nuova destra britannica». «Le lotte tra fazioni ci hanno tormentati. Oggi ce le siamo lasciate alle spalle», ha dichiarato, auspicando di guidare un governo «inconfondibilmente laburista» che non cercasse di imitare i conservatori, i Verdi o Reform UK.

Burnham deve, tuttavia, già affrontare tensioni interne al partito riguardo alla scelta dei membri chiave del suo governo, che verrà svelato lunedì, dopo che Keir Starmer si sarà recato a Buckingham Palace per rimettere il mandato di Primo Ministro. Il futuro premier ha difeso la scelta di posticipare l’annuncio delle nomine, affermando che farlo prima di insediarsi al numero 10 di Downing Street avrebbe generato «caos» e che non aveva ancora preso una decisione definitiva

Il trasloco a Downing Street

Il trasferimento al numero 10 di Downing Street inizierà questo fine settimana e proseguirà i colloqui preliminari con l’amministrazione pubblica, oltre a ricevere aggiornamenti su British Steel e sulla sicurezza nazionale. Nel discorso che terrà lunedì sulla soglia dell’abitazione, illustrerà la sua «visione per una Gran Bretagna migliore», annunciando già nella prima settimana misure per contrastare il caro-vita. Inoltre, convocherà la prima riunione plenaria del governo a pochi giorni dall’insediamento e visiterà la sede di “No 10 North”.

Rivolgendosi a una platea di esponenti di spicco e sostenitori del Partito Laburista, Burnham ha affermato che il Paese «invoca a gran voce una nuova politica». Ha tuttavia aggiunto che si tratta dell’«ultima occasione per cambiare» per i laburisti, i quali devono farlo agendo come un movimento unito. «È un momento di grande orgoglio, per me e per la mia famiglia, oltre che un momento emozionante», ha raccontato. «Un momento a cui mi sento pronto: pronto a guidare il partito e a costruire sulle fondamenta gettate da una persona più di ogni altra. Sotto la guida di Keir Starmer, siamo passati dalla nostra peggiore sconfitta a una delle più grandi vittorie della storia».

Federica Checchia