Da quando la notizia della scomparsa di Ornella Vanoni, morta il 21 novembre per un malore, all’età di novantuno anni, si è diffusa, il mondo della musica e quello dello spettacolo si sono mobilitati per omaggiarla. Da Loredana Bertè a Mara Venier, da Marracash a Fabio Fazio, tantissimi colleghi e persone vicine alla cantante hanno voluto ricordarla attraverso un pensiero, una foto, una dedica.

Tra questi, c’è anche Paolo Fresu, a lei legato da un lungo sodalizio personale e professionale, iniziato negli anni Novanta, quando si conobbero al Tangram, storico locale milanese frequentato da musicisti e artisti. Nel 2023, nel corso di una puntata di Che tempo che fa, la stessa Vamoni aveva dichiarato che, tra le disposizioni per le sue future esequie, era prevista proprio la presenza di Fresu, che avrebbe dovuto suonare durante il rito funebre.

L’omaggio di Paolo Fresu all’amica Ornella Vanoni

Ornella Vanoni e Paolo Fresu

In una nota stampa, il trombettista ha dedicato a Ornella una lunga lettera: «Quasi impossibile parlare di Ornella. Scrivi qualcosa, domando a me stesso in questa vuota mattina di novembre. E sono qui a buttare pensieri sparsi in un foglio Word pensando a quante volte abbiamo riso, pianto, cantato e suonato in questi trent’anni».

Prosegue Fresu: «Impossibile tratteggiare una vita ricca fatta di successi e di trionfi, di cadute, ascese e passioni. Scrivi qualcosa, ma cosa? Forse il modo migliore è quello di trovare degli aggettivi. Degli screenshot contemporanei che siano capaci di tradurre l’immaginifico nell’immaginario collettivo del suo essere donna e artista che, sa sempre, appartiene a tutti noi. Ornella è l’emozione della vita. La sua e la nostra».

Fresu: «Nel maggio del 2020, mi chiese al telefono di suonare al suo funerale»

Il musicista conferma la richiesta di Ornella: «Nel maggio del 2020, davanti alla stessa scuola di mio figlio, mi chiese al telefono di suonare al suo funerale. In quella luminosa mattina si è saldata ancora di più la nostra amicizia fino a quando, poco tempo fa, mi ha chiesto di essere accompagnata per mano al conferimento della Laurea Honoris Causa».

Fresu conclude così il suo tributo alla cara amica: «Ornella ha volato tutta la sua vita. A volte bruciandosi le ali ma sempre rialzandosi e librandosi sempre più in alto. Esattamente come noi facciamo tutte le volte che ascoltiamo la sua voce meravigliosa e inconfondibile. L’ultima volta è accaduto a Bologna nel mese di marzo quando, in The Man I Love arrangiata da Celso Valli, sembrava Billie Holiday. Mentre entro in Centrale a Milano, la sua città, ripongo il computer nello zaino certo di non essere riuscito nel mio intento. So solo che il mondo ha perso una voce unica che risponde, come Raffaello, Miles e Vinicius, a un unico nome: Ornella».

Federica Checchia