Oggi, 25 novembre, ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La scelta di questa data, usata dalle attiviste sin dagli anni Ottanta e ufficializzata dall’ONU nel 1999 non è casuale. In questo giorno, nel 1960, le tre sorelle Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa Mirabal Reyes vennero uccise per volere di Rafael Trujillo, allora dittatore della Repubblica Dominicana.

Le tre donne lottavano contro il regime e, proprio per il loro impegno politico, vennero picchiate a morte da agenti dei servizi segreti. Il loro triste destino fu la miccia che fece esplodere le proteste che portarono, dopo breve tempo, all’assassinio di Trujillo e alla caduta del governo.

25 novembre: la storia delle sorelle Mirabal

Insieme ai loro mariti, due delle sorelle Mirabal erano entrate a far parte di un movimento rivoluzionario, che però fu scoperto dalla polizia e smantellato nel 1960. Tutti finirono in carcere; mesi dopo, le donne tornarono libere, mentre gli uomini rimasero in prigione. I servizi segreti del Paese, però, avevano deciso di eliminare tutte e tre; un giorno le intercettarono in strada e le condussero in una casa, dove vennero picchiate e strangolate. Gli agenti riposero i loro corpi in una macchina e la gettarono dal burrone, simulando un incidente, ma a tutti fu subito chiaro l’accaduto.

A loro sopravvisse una quarta sorella, Bélgica Adela Mirabal, detta Dedé, morta per cause naturali nel 2014. La donna non è mai stata impegnata politicamente, ma ha dedicato la propria vita alla memoria di Patria, Maria e Antonia, e del loro sacrificio.

Federica Checchia