Dopo le dure critiche di Sabrina Carpenter e dei suoi fan, la Casa Bianca ha silenziosamente rimosso un video controverso che usava la canzone della popstar Juno in un post che promuoveva l’attività dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) degli Stati Uniti. La clip era diventata rapidamente virale, ma non per i motivi sperati dall’amministrazione.

Il filmato eliminato fa seguito a recenti episodi in cui i canali ufficiali hanno abbinato successi pop a messaggi politici, una tattica che ha suscitato l’opposizione di artisti come Olivia Rodrigo che, il mese scorso, ha condannato la Casa Bianca per aver abbinato un video che incoraggiava l’autodeportazione alla sua canzone All-American Bitch. «Non usate mai le mie canzoni per promuovere la vostra propaganda razzista e piena d’odio», aveva commentato.

La rabbia di Sabrina Carpenter e la replica della Casa Bianca

Martedì anche Sabrina Carpenter attaccato duramente il governo di Donald Trump per aver pubblicato una compilation di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement che inseguono, placcano e ammanettano persone per strada, mentre in sottofondo è udibile un frammento della hit di Short n’ Sweet Juno. «Questo video è malvagio e disgustoso», ha scritto su X. «Non coinvolgete mai me o la mia musica per favorire i vostri scopi disumani».

In seguito all’obiezione della cantante, all’inizio di questa settimana, la portavoce Abigail Jackson ha replicato alle sue parole. «Ecco un messaggio “short n’ sweet” per Sabrina Carpenter. Non ci scuseremo per aver espulso pericolosi criminali, assassini, stupratori e pedofili dal nostro Paese. Chiunque difenda questi mostri malati deve essere stupido, o è un po’ lento?», si legge in una risposta condivisa con Newsweek.

Federica Checchia