“L’Europa deve stare molto attenta in molte cose. Vogliamo mantenere l’Europa com’è. L’Europa sta andando in alcune direzioni sbagliate”, ha detto Trump rispondendo alle domande dei giornalisti. L’intervento di Trump è partito dalla multa dell’Europa di 130 milioni di euro inflitta dalla Commissione Ue a X per non aver rispettato gli obblighi di trasparenza previsti dal Digital Services Act dell’Ue. Le parole del presidente Usa arrivano mentre il suo collega ucraino, Volodymyr Zelensky, è in pieno Tour de force diplomatico. Il presidente ucraino a Londra ha incontrato il primo ministro britannico, Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron.

L’esame delle dichiarazioni londinesi non fornisce indizi sui passi reali della convergenza auspicata, ma ribadisce che l’Europa – accusata dagli Stati Uniti di essere prossima all’estinzione – non intende abbandonare l’Ucraina. “Siamo qui per sostenerti nel conflitto e nei negoziati, e per garantire che questo sia un accordo giusto e duraturo, se riusciremo ad arrivarci”, dice Starmer a Zelensky. L’Europa “dispone di molte carte”, aggiunge Macron facendo il verso a Trump: “Il problema principale è la convergenza con gli Usa”. “Potrebbero essere giorni decisivi per tutti”, non si nasconde Merz, “scettico” su parte delle proposte americane.

Zelensky poi è volato a Bruxelles per incontrare il segretario generale della Nato, Mark Rutte, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Dopo il colloquio telefonico di domenica con Giorgia Meloni, il presidente ucraino e la premier italiana si vedranno oggi a Palazzo Chigi. E alle 9.30 a Castel Gandolfo il presidente ucraino sarà ricevuto dal Papa. Meloni ha annunciato a Zelensky l’invio di forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche e della popolazione. I generatori forniti da aziende italiane verranno inviati in Ucraina già nelle prossime settimane, ha fatto sapere Palazzo Chigi

Il vicolo cieco in cui si trova Kiev è riassunto da una fonte ucraina: “Putin non vuole stipulare un accordo senza territorio, quindi stanno cercando qualsiasi opzione per garantire che l’Ucraina ceda il territorio” e “gli americani stanno facendo pressioni” in questa direzione.

La giornata si è aperta con un nuovo affondo di Trump: “Devo dire che sono un po’ deluso che [Zelensky] non abbia ancora letto la proposta. Credo la Russia sia d’accordo, non sono sicuro che Zelensky sia d’accordo”, ha detto l’ex Presidente, mentre il leader ucraino si è giustificato dicendo che temeva intercettazioni e aveva preferito che il Ministro della Difesa, Umerov, gliene parlasse di persona. Lo stesso Zelensky ha ammesso che sul Donbass “esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina e non abbiamo una visione unitaria”, pur ribadendo che Kiev non ha “titoli legali o morali” per cedere territori.