L’Islanda ha dichiarato che non parteciperà all’Eurovision Song Contest 2026, dopo che l’organizzatore, European Broadcasting Union (Ebu) ha detto che Israele non sarà escluso dall’evento.

L’emittente nazionale islandese ha dichiarato mercoledì che boicotterà l’Eurovision Song Contest del prossimo anno a causa dei disaccordi sulla partecipazione di Israele, unendosi ad altri quattro paesi che hanno abbandonato la competizione musicale pancontinentale. La scorsa settimana le emittenti di Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia hanno comunicato all’organizzatore del concorso, l’Unione europea di radiodiffusione, che non prenderanno parte al concorso di Vienna a maggio, dopo che gli organizzatori hanno rifiutato di espellere Israele per la sua condotta nella guerra contro Hamas a Gaza.

Il consiglio di amministrazione della RÚV islandese si è riunito mercoledì per prendere una decisione.

Resta dunque solo la conferma dell’Armenia, per blindare a 35 il numero di Paesi che parteciperanno alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, la numero 70, che avrà luogo dal 12 al 16 maggio 2026 al Wiener Stadthalle di Vienna.