Vittorio Sgarbi, l’ex sottosegretario alla Cultura, è sotto processo per diffamazione ai danni di Rocco Casalino, ex portavoce di Giuseppe Conte. È stata la Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ad approvare la richiesta di processo.

In attesa dell’approvazione della Camera

Nel 2020, quando Sgarbi era deputato per il centrodestra, criticò molteplici esponenti del governo Conte, tra cui Casalino. Lo definì “checca inutile”, espressione che, ai tempi, gli costò – in primo grado – una multa di mille euro. In aggiunta dovette occuparsi delle spese processuali e di un risarcimento per Casalino. In appello scelse di avvalersi dell’immunità parlamentare – insieme di garanzie costituzionali volti a proteggere i membri del Parlamento -, sottolineando che gli insulti rivolti all’ex portavoce fossero una “libera manifestazione del suo pensiero”. Come accennato poco prima, la commissione parlamentare che si occupa di decidere se consentire procedimenti penali contro parlamentari o ministri, ha approvato la richiesta di processo. Adesso ricade sulla Camera il compito di confermare o respingere quanto deciso dalla Giunta.

Stefania Cirillo