Federico Fachinetti, secondo marito di Ornella Muti, è noto alle cronache anche per via di uno scandalo giudiziario che lo ha coinvolto nel lontano 1994. In quell’anno, l’ex della celebre attrice è stato infatti arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta e di associazione a delinquere. Come rivelato ai tempi dagli inquirenti, Fachinetti rilevava società fallite, affermava di volerle risanare e le svuotava completamente, dichiarando la bancarotta. Lo scandalo in sé per sé coinvolse milioni di vecchie lire, ma anche e sopratutto la sua intera famiglia. Infatti, Ornella Muti era un personaggio molto noto e questo le diede non poche problematiche. Sopratutto, si deve considerare che a quell’epoca la donna e suo marito avevano anche i loro due figli, Carolina Fachinetti e Andrea Fachinetti, piccoli. Oltre a loro tre, c’era anche la prima figlia dell’attrice: Naike Rivelli.
Ricordiamo altresì che l’imprenditore è considerato da Naike Rivelli, primogenita della Muti, suo “padre affettivo”. La 46enne figlia della bellissima Ornella, al secolo Francesca Romana Rivelli, non conosce infatti l’identità del suo genitore biologico.
Ornella Muti e il tradimento a Federico Facchinetti
«Ho tradito mio marito, che era ai tempi Federico Facchinetti, una cosa orribile. Forse ho tradito perché ero stata tradita, ma a volte è una scusa che uno si dà», confida Ornella Muti, raccontandosi in una recente intervista, in occasione dell’uscita della sua autobiografia “Questa non è Ornella Muti”.
Parlando della sua ricerca di bellezza come rifugio, dice senza mezzi termini: «Se non ci fosse il dolore, potrei camminare nelle strade della realtà. Ma io vorrei tutto rosa, tutto leggero». E poi quella sensazione che la accompagna da sempre: «Sgomento. . . Non ricordo un giorno in cui non l’abbia provato». Una ferita che risale a quando aveva quattro anni, lasciata in Svizzera senza spiegazioni. «Non fu un abbandono, ma lo vissi come tale».
Il suo rapporto con il cinema non è stato privo di episodi forti. Racconta di quando Damiani la schiaffeggiò per farle piangere in scena: lei, per ripicca, si rifiutò di lasciar andare le lacrime. A un’altra occasione, venne colpita alle gambe con un frustino, tanto che il medico decise di farla riposare per due settimane. La produzione? Minimizzava tutto: si doveva essere grati che lei lavorasse.
L’amore, nella vita di Ornella, è stato spesso complicato. «È facile manipolare una donna che vede in te quello che vuole vedere. Quando sei ferita, metti troppe aspettative e voglia di riscatto e diventi un po’ cieca». Sulla relazione con Adriano Celentano è schietta: «Che fossimo stati insieme l’ha detto lui, senza chiedermi il permesso. Una violenza. Io aggiungo che è stata una storia breve, ma d’amore».
Il suo primo fidanzato, Luca di Montezemolo, le ha lasciato un ricordo particolare: «Avevo 16 anni. Ho un ricordo di Luca meraviglioso, perché era pazzo, pazzo: correva in mezzo alla strada all’improvviso e mi urlava “Ti amo! “». La storia però finì quando lui scelse un’altra, più “altolocata”, che poi sposò.
Jeremy Irons entra nel racconto come un personaggio gentile: la sorresse quando svenne sul set. «Essere raccolta mentre ti senti male e neanche chiedi aiuto è meraviglioso». Tra loro? «Niente. Ma avrebbe potuto, forse».
Infine, la spiritualità ha un ruolo importante nel suo percorso. «Nel buddismo devi esprimere tre desideri, a breve, medio e lungo termine, e a me non si è realizzato niente. Invece, pregando Dio, dopo una settimana, le cose si sono sciolte. Mi sento più al sicuro sapendo che c’è Dio sopra di me»





