Pallino e Mimì e altri racconti di Natale di Luigi Pirandello, edito SBS Edizioni, raccoglie quattro racconti volti a scardinare la retorica natalizia che diviene non tempo celebrativo ma simbolico. Attraverso storie di animali, lo scrittore rievoca sentimenti e narrazioni semplici rivolgendosi al cuore dei lettori senza, tuttavia, lasciare da parte le riflessioni più profonde: per Luigi Pirandello il Natale è soprattutto un’occasione in cui si riflette e si concretizza con amara ironia la distanza fra chi si dovrebbe essere e chi, nel quotidiano, si è realmente. Il libro, oltretutto, si compone di una prefazione scritta da Momo & Kika, influencer amatissimi che ogni giorno raccontano il loro quotidiano e quello dei loro cani; un modo per riflettere sul significato delle piccole cose durante le feste oggi e su quello che è il legame con gli animali.
Pallino e Mimì e altri racconti di Natale, Pirandello e il tempo simbolico

Una raccolta di racconti brevi associati al tempo natalizio mostra un Pirandello – spesso collegato al relativismo conoscitivo e alla frantumazione dell‘Io – ma solo in apparenza; in Pallino e Mimì e altri racconti di Natale, edito SBS Edizioni, lo scrittore non accosta ai margini la sua indagine verso l’animo umano, tutt’altro: esplora la dimensione dell’etica dell’affetto, del gesto non eclatante che ha insito in sé una semantica emotiva capace di parlare nel quotidiano. In questa raccolta di racconti Pirandello utilizza la semplicità narrativa per far luce, in modo differente, sulla condizione umana.
Il tempo delle festività natalizie in Pallino e Mimì e altri racconti di Natale, diventa sospeso: non è un periodo di ornamenti né consolatorio, meno che mai celebrativo. Si tratta, invece, di uno spazio liminale che diviene simbolico dove si è messi di fronte a una sorta di riflesso narrativo dell’anima in cui appaiono sentimenti e valori che, spesso, si rifuggono: la solitudine, la responsabilità verso il prossimo e tanti altri aspetti. Il tempo natalizio è tempo simbolico, oltre che occasione di crisi, capace di smascherare contraddizioni sociali e interiori. Proprio in questo senso le feste si ammantano di tacito silenzio divenendo momento di sospensione in cui aspetti dell’animo che si cercano di evitare e tensioni emergono con maggiore limpidità. Il titolo della raccolta Pallino e Mimì e altri racconti di Natale, in questo senso, diventa emblematico: gli animali si trasformano in specchi morali, assumendo una funzione rivelatrice.
Gli animali come specchi morali: l’etica rivelatrice
La presenza centrale degli animali nella raccolta diventa significativa: In Pallino e Mimì e altri racconti di Natale la loro presenza non si limita a suscitare tenerezza nel lettore. Gli animali, infatti, assumono una funzione eticamente rivelatrice trasformandosi in specchi morali, all’interno della narrazione. Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, al centro vi sono due figure marginali ma solo in apparenza. Tuttavia, Luigi Pirandello attraverso una vicenda semplice costruisce una narrazione in cui mette in scena uno dei suoi temi più noti all’interno della letteratura: l’identità come maschera imposta dalle circostanze. Il Natale, decantato come tempo di pace e riconciliazione, finisce per essere una tregua provvisoria, spesso illusoria e claudicante.
Come asseriva Giacomo Debenedetti, grandissimo critico letterario del Novecento, le figure marginali in Luigi Pirandello sono coloro i quali custodiscono quelle chiavi capaci di rivelare l’identità frammentata e il relativismo pirandelliano. Non si tratta, quindi, di semplici personaggi secondari o ornamentali ma di figure volte al disvelamento delle maschere sociali capaci di cogliere ciò che sfugge ai protagonisti. Gli animali, secondo tale visione, sono privi di maschere sociali e incarnano quella fedeltà profonda che si scontra con la struttura umana, mettendola in crisi: l’uomo è costantemente costretto a confrontarsi con la propria incoerenza e incertezza. Secondo questa prospettiva, invece, l’animale diventa rivelatore e lontano dal giudizio.
Pallino e Mimì e altri racconti di Natale, Pirandello e il disincanto
Negli altri racconti della raccolta il Natale diventa anche momento di decostruzione delle rigidità delle convenzioni sociali, di quel clima di gioia che sembra obbligatorio seguire senza badare a chi resta ancorato alla propria solitudine ai margini della festa. Un tempo liminale, appunto, dove le ipocrisie sociali si concretizzano e chi subisce il peso di un rituale che promette gaudio sono proprio i ”piccoli”: coloro i quali si trovano ai margini. Ecco quindi che un periodo gioioso per pochi, non fa altro che accentuare le disuguaglianze attraverso un contrasto spietato in cui l’obbligo della gioia si fonde con la realtà del quotidiano.
La racconta è dominata da una dimensione di responsabilità che non trascende nel patetico o nel malinconico; il Natale di Pirandello è disincantato e consapevole anche quando narra situazioni di disagio. La scrittura punteggiata da un’ironia sottile e spesso beffarda rivela la complessità dei sentimenti umani, smantellando quella retorica che spesso tende a semplificarli o incasellarli in schemi morali semplicistici. La riflessione pirandelliana sull’impossibilità di coincidere pienamente con sé stessi e con gli altri non assume forme drammatiche ma attraverso il racconto natalizio si manifesta nell’occasione mancata.
Un libro per ogni tempo
Pallino e Mimì e altri racconti di Natale è un libro stagionale sono in apparenza in quanto non appartiene, esclusivamente, al tempo delle festività. Il Natale, in questa raccolta, è un pretesto narrativo utilizzato per interrogarsi su cosa resta quando il tempo decantato della celebrazione imposta finisce: che fine fanno i valori, dopo?
L’edizione SBS Edizioni ha avuto il merito e l’intuizione di riproporre questi racconti attraverso una veste accessibile, facendo scoprire al lettore un Pirandello narratore che invita alla riflessione e una lettura lenta e meditata mediante la penna di un grande scrittore capace di scandagliare l’animo umano cogliendone le sue sfumature psicologiche, anche per mezzo di racconti apparentemente semplici.
Non si tratta di un’opera che offre il conforto tradizionale delle storie natalizie: l’opera di Pirandello non regala illusione ma offre un’opportunità di riconoscersi, sottolineando l’incredibile fragilità dell’animo umano e ricordando al lettore come il Natale, prima di ogni altra cosa, sia tempo di una verità che ogni uomo è chiamato ad affrontare.
Foto in copertina: Dettaglio copertina libro, SBS Edizioni





