I governi di Mali e Burkina Faso hanno annunciato che introdurranno un divieto d’ingresso nei due Paesi per i cittadini statunitensi. La decisione arriva in risposta alleguale veto imposto da Donald Trump per chi proviene dalle due nazioni. Il presidente americano aveva aggiunto alla lista anche Niger, Laos, Sierra Leone, Siria e Sud Sudan, oltre ai titolari di documenti di viaggio rilasciati dall’Autorità Nazionale Palestinese.
Burkina Faso e Mali reagiscono alle imposizioni di Trump
Non è ancora chiaro quando il decreto dovrebbe entrare in vigore; quello imposto dagli Stati Uniti partirà oggi, 1° gennaio 2026. Il ministro degli Esteri del Burkina Faso, Karamoko Jean-Marie Traoré, ha parlato di «un principio di reciprocità» rispetto a quanto stabilito da Trump. Quello del Mali, Abdoulaye Diop, ha invece invocato un «rispetto reciproco e sovrana uguaglianza».
Anche il Niger, qualche giorno fa, aveva fatto sapere che avrebbe inibito l’ingresso ai cittadini statunitensi, sempre per reazione alla decisione di Donald Trump. I tre Paesi sono governati da giunte militari che, negli ultimi anni, si sono man mano allontanate dagli Stati Uniti e dai governi occidentali, per avvicinarsi sempre di più alla Russia.
Federica Checchia





