Diversi artisti di spicco si sono espressi contro una “riorganizzazione arbitraria” del panorama museale del Belgio, mentre la regione delle Fiandre cerca di tagliare la spesa pubblica smantellando il più antico museo d’arte contemporanea del Paese e trasferendone l’intera collezione in un’altra città. In una conferenza stampa tenutasi martedì ad Anversa, i direttori del Museo d’Arte Contemporanea (M HKA) della città, fondato nel 1985, hanno denunciato quelle che hanno definito le «flagranti illegalità» della riforma del settore museale, che sarà discussa venerdì dal parlamento belga.

Belgio: il Museo d’Arte Contemporanea di Anversa verrà smantellato

A ottobre, il ministro della cultura delle Fiandre ha annullato la costruzione di un nuovo grattacielo da ottanta milioni di euro, che avrebbe dovuto ospitare parte del polo museale. Ha annunciato, inoltre, l’intenzione di trasferire la sua collezione di ottomila opere d’arte al Museo Civico d’Arte Contemporanea di Gand (Smak), una mossa a sorpresa che di fatto priverà l’istituzione di Anversa del suo status di museo.

«Anversa è la città più grande delle Fiandre, con una lunga tradizione come patria dell’avanguardia in Belgio», ha affermato Luc Tuymans, pittore di Anversa ampiamente considerato l’artista vivente più influente del Belgio. «Degradare un museo a un centro d’arte è semplicemente folle. Non si può semplicemente prendere una collezione di opere d’arte e trapiantarla in un altro ecosistema, perché un tale ecosistema non esiste». La collezione del museo di Anversa comprende anche opere di artisti internazionali come Kerry James Marshall, Anish Kapoor e Marina Abramović.

Federica Checchia