elDiario, un quotidiano online spagnolo, ha pubblicato un’inchiesta in cui due donne accusano il cantante Julio Iglesias, padre della popstar Enrique, di averle molestate e aggredite sessualmente mentre entrambe lavoravano per lui. Gli abusi risalirebbero al 2021, e avrebbero avuto luogo nelle ville dell’artista a Punta Cana, in Repubblica Dominicana, e a Lyford Cay, alle Bahamas. Le vittime sostengono che alcune collaboratrici di Iglesias sarebbero state conniventi, mentre loro subivano approcci non graditi e avance, e che anche altre donne si siano ritrovate nella stessa situazione.

Il racconto di una delle vittime

Una delle due, all’epoca dei fatti ventiduenne, è l’ex collaboratrice domestica del musicista. Ha raccontato che Iglesias e una delle donne incaricate della gestione del personale l’avrebbero costretta per diversi mesi ad avere rapporti non consensuali con loro, più volte alla settimana. Ha dichiarato anche di aver provato ad opporsi, ma di essere stata picchiata e messa a tacere.

«Mi usava quasi ogni notte», ha ricordato. «Mi sentivo come un oggetto, come una schiava». Questi incontri sarebbero avvenuti quasi sempre in presenza e con la partecipazione di un’altra dipendente, che ricopriva una posizione di superiorità gerarchica rispetto alla collaboratrice domestica.

Julio Iglesias non ha ancora commentato

La seconda, invece, ha rivelato che Iglesias le avrebbe palpato il seno e, in un’occasione, l’avrebbe baciata senza il suo consenso. Ha poi descritto un ambiente tossico e malsano, basato sulle umiliazioni e sugli insulti nei confronti della maggior parte delle dipendenti che lavoravano per Iglesias.

Il quotidiano ha svolto l’inchiesta insieme alla rete televisiva statunitense in lingua spagnola Univision Noticias. Negli ultimi tre anni, i giornalisti hanno intervistato quindici persone che avevano lavorato per l’artista tra la fine degli anni Novanta e il 2023. Iglesias e le responsabili della gestione del personale non hanno commentato la maggior parte delle testimonianze, ma hanno etichettato come«bugie» le accuse di violenza sessuale.

Federica Checchia