Continua il lungo attacco di Bruce Springsteen all’ICE: negli ultimi i giorni il “boss” ha parlato dell’agenzia federale statunitense per il Controllo Immigrazione e Frontiere, durante un’apparizione a sorpresa sul palco nel New Jersey.
Il cantautore ha parlato dei raid dell‘ICE a Los Angeles la scorsa estate, dicendo: “Ci sono comunità in tutta l’America che hanno accolto immigrati e lavoratori migranti. Quindi quello che sta succedendo in questo momento per me è disgustoso e una tragedia terribile.” La voce di Dancing In The Dark ha anche chiesto l’impeachment di Trump, affermando che dovrebbe essere “relegato nella spazzatura della storia”, descrivendolo come “corrotto, incompetente e traditore”. Nel mese di ottobre ha appoggiato il movimento No Kings nel mezzo di diffuse proteste nazionali. Il Potus aveva risposto al Boss, descrivendolo come “altamente sopravvalutato” e un “idiota invadente e odioso”
Bruce Springsteen, dal New Jersey arriva l’appello contro l’ICE
Critico convinto e di lunga data del 47esimo presidente degli Usa nella giornata del 17 gennaio, l’artista è apparso a sorpresa al Light Of Day Winter Festival nel suo New Jersey, cogliendo l’occasione per rinnovare il suo appello ad agire contro l’amministrazione. Introducendo The Promised Land, aveva dichiarato: “Ho scritto questa canzone come un inno alle possibilità americane. Riguardava un paese bello ma imperfetto che siamo, ed il paese che potremmo essere..In questo momento stiamo vivendo tempi incredibilmente critici…Gli Stati Uniti, gli ideali e i valori per i quali si sono battuti negli ultimi 250 anni, vengono messi alla prova come non lo sono mai stati nei tempi moderni.”
Springsteen successivamente si è soffermato su quanto è accaduto a Minneapolis, dove il governo ha messo sotto inchiesta il sindaco ed il governatore del Minnesota, rei di impedire secondo il tycoon lo svolgimento delle attività dell’ICE, chiedendo di porre fine alla loro presenza in città: “Se credete nel potere della legge e che nessuno la supera, se vi opponete alle truppe federali mascherate e pesantemente armate che invadono una città americana, usando tattiche della Gestapo contro i nostri concittadini, se credete di non meritare di essere assassinati per aver esercitato il vostro diritto americano a protestare, Mandate un messaggio a questo presidente, come ha detto il sindaco di quella città: l’ICE dovrebbe andarsene da Minneapolis, c***o”
Presentando Darkness On The Edge Of Town, ha aggiunto: “Questa canzone è per te e per il ricordo di una madre di tre figli, l’americana Renee Good.” La donna è stata uccisa da colpi di arma da fuoco dall’agente dell’ICE Jonathan Ross a Minneapolis lo scorso 7 gennaio. L’omicidio ha scatenato proteste di massa in tutto il Paese: dal canto suo Trump e molti dei suoi seguaci, hanno difeso la sparatoria, affermando che l’agente ha agito per legittima difesa.





